Si può accedere agli atti di polizia e carabinieri?
Tutti i documenti in possesso delle forze dell’ordine sono secretati? È possibile fare un’istanza di accesso se si dimostra l’interesse a visionare gli atti?
Le forze dell’ordine intervengono per accertare ogni tipo di illecito, non solo penale. Si pensi alla chiamata a seguito di un sinistro stradale: pur in assenza di reati, le autorità effettuano il sopralluogo e verbalizzano ciò a cui assistono e che è accaduto in loro presenza. Gli esempi in tal senso potrebbero essere molteplici. In questo preciso contesto si pone il seguente quesito: si può accedere agli atti di polizia e carabinieri?
Sull’argomento non c’è molta chiarezza, anche perché si ritiene comunemente che tutti i documenti che sono in possesso delle forze dell’ordine debbano sottostare al
Indice
Documenti delle forze dell’ordine: sono segreti?
Non tutti i documenti in possesso delle forze dell’ordine sono segreti.
Per la precisione, sono “secretati” – cioè sottoposti a segreto istruttorio – gli atti d’indagine, cioè quelli che documentano un’attività investigativa svolta nell’ambito di un’
Secondo l’art. 329 cod. proc. pen., gli atti d’indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria sono coperti dal segreto fino a quando l’imputato non ne possa avere conoscenza e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini preliminari.
Al di là del segreto istruttorio inerente agli atti compiuti per l’accertamento di un reato, l’accesso è escluso per tutta una serie di atti espressamente indicati dalla legge, tra i quali rientrano (a solo titolo esemplificativo) quelli coperti da segreto di Stato, riguardanti procedimenti tributari, la pianificazione attinente alla militarizzazione, la politica d’impiego delle forze armate, atti e documenti attinenti a informazioni fornite da
Come accedere agli atti della polizia e dei carabinieri?
È dunque possibile accedere agli atti della polizia e dei carabinieri, al di fuori delle ipotesi indicate nel precedente paragrafo.
La richiesta – che può essere presentata per iscritto recandosi presso il comando o la stazione interessati, ovvero trasmessa a mezzo raccomandata o pec – deve essere giustificata: occorre cioè specificare la ragione per cui si è interessati a prendere visione – ed eventualmente ad estrarre copia – del documento richiesto.
Solitamente, tale motivazione corrisponde alla tutela di un proprio diritto.
Classica ipotesi di accesso agli atti è la richiesta informazioni acquisite relativamente alle modalità di un sinistro stradale in cui si è rimasti coinvolti personalmente oppure è stata danneggiata la propria auto.
La domanda di accesso agli atti deve inoltre contenere le generalità del richiedente, un suo documento d’identità e la firma dell’interessato.
Ecco un modello di istanza di accesso agli atti da rivolgere all’Arma dei carabinieri.
L’atto di accoglimento proveniente dalle autorità deve indicare il luogo e il periodo di tempo messo a disposizione per visionare ed estrarre copia degli atti.
L’esame dei documenti avviene presso l’ufficio indicato, nelle ore di apertura al pubblico dello stesso e, ove necessario, alla presenza del personale incaricato.
La mera visione degli atti è gratuita; sono invece a carico del richiedente le spese per effettuare le copie cartacee e (almeno in teoria) anche le copie digitali; queste ultime sono molto più comode perché possono essere trasmesse direttamente al richiedente via pec oppure trasferite su supporto rimovibile (chiavetta usb).
La richiesta può essere presentata anche tramite avvocato, previa esibizione del mandato difensivo ricevuto.
Se invece i carabinieri o la polizia dovessero negare l’accesso, contro il diniego è possibile, entro trenta giorni,
Polizia e carabinieri: a quali atti si può accedere?
Tirando le fila di quanto detto sinora, possiamo concludere affermando che è possibile accedere a qualsiasi atto amministrativo che sia in possesso della polizia o dei carabinieri, purché si dimostri l’interesse concreto a prendere visione della documentazione.
È quindi possibile accedere agli atti riguardanti sinistri stradali e, più in generale, le contravvenzioni in ambito stradale, le verifiche sul rispetto della legge sull’inquinamento acustico e ambientale, i controlli sulla conformità dei locali condominiali alle prescrizioni normative (certificato prevenzione incendi per autorimesse, ecc.), le
In ogni caso, è sempre necessario dimostrare l’interesse concreto a prendere visione della documentazione.
Se invece a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine è emersa una responsabilità penale a carico di qualcuno, non sarà possibile accedere agli atti in quanto gli stessi sono coperti dal segreto istruttorio.
In questa ipotesi, l’accesso è proibito anche ai diretti interessati, cioè all’indagato e alla persona offesa.
Accesso agli atti di polizia e carabinieri: approfondimenti
Per ulteriori approfondimenti sull’argomento, si legga l’articolo dal titolo Accesso agli atti di polizia: come fare?