Svolta a sinistra con frecce: chi ha colpa?
Incidente stradale: come si stabilisce chi ha ragione e chi ha colpa.
In prossimità di un incrocio, dovendo svoltare a sinistra, metti la freccia e rallenti. Poi procedi con la manovra. Senonché un motociclista, che imprudentemente stava tentando un sorpasso a velocità elevata, ti viene addosso andando a sbattere contro la portiera del lato sinistro della tua auto. Ritieni di non avere alcuna responsabilità per l’incidente stradale e, pertanto, ti presenti alla tua assicurazione per denunciare il sinistro e ottenere il risarcimento. A sorpresa però ricevi un secco rifiuto. Come mai? In caso di svolta a sinistra con le frecce chi ha ragione?
La questione è stata analizzata più volte dalla giurisprudenza. Di recente il Tribunale di Napoli Nord, con sentenza n. 3183/2024, ha stabilito alcuni punti essenziali per decretare chi ha ragione e torto in un incidente stradale come quello appena descritto.
Il principio è il seguente. Chi svolta a sinistra deve controllare non solo i mezzi che sopraggiungono dalla corsia opposta (nel caso di strada a doppio senso di circolazione), ma anche quelli che arrivano da dietro. Diversamente, in caso di scontro con chi, proprio in quel momento, sta tentando un sorpasso, per quanto azzardato e non consentito dal codice, si rischia di pagare i danni alla controparte.
Di tanto avevamo già parlato, in modo più approfondito, nell’articolo Svolta a sinistra: non basta mettere le frecce.
Così, ad esempio, se un motociclista che proviene alle spalle del conducente intento a svoltare a sinistra, si trova proprio sulla corsia di sorpasso e procede a velocità eccessiva,
A stabilire tale regola di condotta è l’articolo 154 del Codice della strada in base al quale, i conducenti che devono svoltare, non possono limitarsi a segnalare la direzione con le frecce ma devono anche «assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi».
Del resto, l’automobilista non può limitarsi a rispettare formalmente le regole del codice per evitare le responsabilità in caso di incidente: egli deve anche prefigurarsi la possibilità che altri utenti della strada compiano manovre improvvise o scorrette, onde evitare in anticipo ogni possibile pericolo per la circolazione.
In pratica, il conducente è chiamato a prevedere – laddove possibile – eventuali incidenti stradali derivanti dall’altrui imprudenza e a compiere tutto quanto possibile per neutralizzare il rischio di scontri con chi non osserva il Codice della strada.
Ne consegue che la responsabilità esclusiva del sinistro deve essere attribuita al conducente del veicolo che, a prescindere dall’aver azionato o meno la freccia di segnalazione, nella repentina manovra di svolta a sinistra non si accorge del sopraggiungere del motociclo da dietro.
Come evitare di dover pagare i danni alla controparte e rispondere magari del reato di lesioni stradali? Semplice: prima di svoltare a sinistra bisogna sempre guardare negli specchietti retrovisori. Se poi, nonostante ciò, dovesse sbucare all’improvviso un altro veicolo, non visibile non per colpa del conducente davanti, quest’ultimo non sarebbe responsabile perché avrebbe fatto tutto il possibile per evitare il sinistro.