Come segnalare un medico all’ASL
La guida pratica per presentare un reclamo formale in caso di negligenze, inadempienze, ritardi e altri comportamenti scorretti: a chi devi rivolgerti, cosa scrivere, quali sono i tempi di risposta e cosa puoi ottenere.
La “malasanità” non è fatta soltanto di errori diagnostici, chirurgici o terapeutici, come quelli commessi in sala operatoria o al Pronto Soccorso e che portano al decesso del paziente. Ci sono molti altri comportamenti scorretti compiuti dal personale sanitario, che possono consistere in negligenze, omissioni, ritardi, disservizi da parte di medici di vario genere, a partire dal medico di famiglia, e dal pediatra per i bambini ed i ragazzi, per arrivare ai medici ospedalieri o specialisti convenzionati con l’Azienda Sanitaria di riferimento. Diversi lettori che subiscono queste situazioni ci chiedono
In questa guida pratica ti spieghiamo come fare: ti diciamo esattamente a chi devi rivolgerti (perché in ogni ASL esistono specifici uffici competenti a ricevere ed esaminare i reclami), cosa devi scrivere nella segnalazione per esporre bene i fatti, quali sono i tempi di trattazione della pratica e quali sono gli effetti concreti che puoi ottenere.
Tieni presente che dalla segnalazione, o reclamo, puoi aspettarti determinati esiti, che sono del tutto diversi da quelli ipotizzabili in caso di denuncia per gli illeciti più gravi e costituenti reato, ed anche da quelli riguardanti il risarcimento dei danni patiti per colpa medica, che devono essere richiesti con un’azione giudiziaria civile (o con la costituzione di parte civile nel processo penale).
Indice
Quando si può segnalare un medico all’ASL
È possibile presentare una segnalazione all’ASL principalmente nei seguenti casi:
- ritardi o rifiuti ingiustificati nell’erogazione di visite, prescrizioni o certificati;
- comportamenti scortesi, discriminatori o scorretti;
- nei casi di inadempienza professionale (ad esempio, mancata reperibilità, assenze non giustificate);
- negligenza o superficialità nella diagnosi o nel trattamento;
- violazione dei doveri deontologici (es. divulgazione di dati sensibili del paziente);
- problemi organizzativi ripetuti (es. tempi d’attesa eccessivi, segreterie inaccessibili, ecc.).
Un medico di base è ripetutamente assente: ha lo studio quasi sempre chiuso, non rispetta gli orari di ricevimento, ed è impossibile anche contattarlo telefonicamente. Così i pazienti sono abbandonati a sé stessi e non possono ottenere prescrizioni di farmaci, di analisi o di prestazioni specialistiche, visite ambulatoriali o domiciliari, certificati di malattia e cure.
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Non rientrano nella competenza dell’ASL, invece, le richieste di risarcimento danni, che devono essere presentate per via civile, come abbiamo anticipato all’inizio, e neppure le denunce o querele per i reati ravvisabili nel comportamento dei medici (e di altro personale sanitario), come le lesioni personali colpose o l’omicidio colposo.
Chi riceve il reclamo? URP, Direzione Sanitaria o altri uffici
A seconda del tipo di medico e della struttura coinvolta, ecco una tabella che ti illustra a chi inviare la segnalazione:
| Tipo di medico | A chi inviare la segnalazione |
|---|---|
| Medico di base / Pediatra di libera scelta | All’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) dell’ASL di appartenenza e/o al Direttore del Distretto sanitario |
| Specialista ospedaliero / Medico in ambulatorio pubblico | URP dell’ospedale o ASL competente e/o Direzione Sanitaria dell’ospedale |
| Medico convenzionato esterno (es. guardia medica, specialista esterno) | URP dell’ASL e/o Ufficio convenzioni / Direzione medica competente |
Tieni presente che molte ASL consentono l’
Come scrivere il reclamo: contenuto e consigli pratici
La segnalazione può essere redatta in forma libera oppure utilizzando il modulo predisposto dalla ASL (spesso disponibile sul sito), ma non esistono formule rituali o sacramentali da utilizzare, quindi il contenuto espositivo può essere personalizzato in base al caso.
In ogni caso, il reclamo deve contenere le seguenti informazioni essenziali:
- dati anagrafici del segnalante (nome, cognome, indirizzo e recapiti di contatto, come il numero di telefono e/o la casella e-mail o PEC per ricevere comunicazioni);
- le indicazioni necessarie per l’individuazione del medico coinvolto e della struttura di riferimento;
- la data, o il periodo, di verificazione dei fatti che vengono esposti;
- una descrizione chiara e circostanziata dell’accaduto, che specifichi gli elementi fondamentali della vicenda (cosa è successo, quando, dove);
- la documentazione a supporto, se disponibile (es. referti, comunicazioni, screenshot di messaggi, ecc.);
- le eventuali richieste che si intendono formulare all’organo di controllo: ad esempio, un accertamento ispettivo sullo studio o nella struttura, il cambio del medico, una risposta formale ed esplicita a quanto segnalato.
È opportuno mantenere un tono formale ma oggettivo, in modo da attenersi ai fatti accaduti e alle circostanze che li completano, sempre
Tempi per la risposta e conseguenze della segnalazione
Le tempistiche di esame e trattazione della segnalazione o del reclamo variano in base alla ASL ed al suo carico di lavoro, ma – salve deroghe motivate con specifico provvedimento adottato dall’Ufficio interessato, e a tal proposito va sottolineato che quasi tutte le Aziende Sanitarie hanno un regolamento interno che disciplina queste procedure – vigono i principi generali sanciti dalla legge sui procedimenti amministrativi (L. n. 241/1990), in base ai quali:
- l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) ha 30 giorni di tempo, decorrenti dalla data di ricezione, per esaminare il caso segnalato e fornire una risposta al cittadino (che potrebbe anche essere interlocutoria, se la questione da accertare è complessa e non può essere definita rapidamente);
- se la segnalazione è fondata, può essere avviata un’indagine interna per accertare meglio i fatti descritti;
- nei casi più gravi, la Direzione Sanitaria può trasmettere gli atti all’Ordine dei Medici o avviare azioni disciplinari nei confronti del medico che risulta aver commesso una violazione deontologica;
- se è necessario, può essere disposto il cambio del medico di base.
Tieni presente che l’ASL non è tenuta a comunicare al privato cittadino gli
Cosa succede dopo: possibili effetti
La segnalazione può dare luogo ad un accertamento di infondatezza (più o meno manifesta) dei fatti rappresentati, oppure – specialmente se gli esiti delle indagini interne confermano quanto asserito dall’esponente – potrebbe avere positivi esiti.
In particolare, se il reclamo risulta fondato:
- il medico responsabile può essere formalmente richiamato o sanzionato;
- in caso di violazioni gravi, può essere segnalato all’Ordine professionale ed anche sospeso dall’esercizio della professione medica;
- il paziente può chiedere il cambio del medico, in modo da poter essere assistito da un altro professionista della medesima Azienda e struttura;
- in caso di danno alla salute (danno biologico, come quello derivante da diagnosi, cure o interventi mal eseguiti), si può valutare l’azione risarcitoria civile (con l’assistenza di un avvocato).
Se, invece, all’esito dell’istruttoria svolta dalla ASL il reclamo si rivela infondato:
- l’ASL comunicherà che non sono emersi elementi sufficienti a procedere nei confronti del medico;
- il medico sarà comunque informato della segnalazione formulata nei suoi confronti, a tutela della trasparenza.
Fac-simile di reclamo all’ASL per medico negligente
Ti forniamo un
Oggetto: Reclamo nei confronti del Dr./Dott.ssa [Nome e Cognome] – Medico di base/pediatra/specialista
Spett.le ASL [Nome ASL o struttura],
Il/La sottoscritto/a [nome, cognome, codice fiscale], residente in [indirizzo], espone quanto segue:
In data [giorno], mi sono rivolto/a al medico [nome] presso [struttura, ambulatorio, studio]. Purtroppo ho riscontrato i seguenti comportamenti che reputo non conformi ai doveri professionali: [descrizione dettagliata dei fatti].
Allego alla presente eventuale documentazione a supporto.
Annuncio pubblicitarioCon la presente, chiedo di verificare quanto segnalato e di essere informato/a circa gli esiti della procedura.
Cordiali saluti.
[Firma]
[Telefono e/o email]
FAQ – Risposte a domande frequenti
Chi può presentare il reclamo?
Qualsiasi cittadino che ha avuto rapporti diretti con il medico, anche se non paziente abituale.
Posso segnalare in forma anonima?
Non tutte le ASL accettano reclami anonimi, ma è possibile presentare una segnalazione riservata, chiedendo di non rivelare il proprio nome al medico.
Posso essere assistito da un avvocato?
Sì, ma non è necessario. Per un reclamo formale all’ASL non serve assistenza legale, a meno che si voglia poi procedere per danni.
Se il medico è un privato?
In quel caso non si può coinvolgere l’ASL: bisogna rivolgersi all’interessato personalmente, alla struttura di appartenenza (es. la casa di cura in cui il professionista opera), all’Ordine dei Medici o all’Autorità giudiziaria in caso di reati e/o di danni.
Approfondimenti
Per ulteriori informazioni, leggi anche:
- Posso denunciare il medico di base per negligenza?;
- Quando fare denuncia all’ASL;
- Tribunale del malato: cos’è e come funziona.