Come segnalare un medico all’ASL

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Autore: Paolo Remer

07 giugno 2025

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

La guida pratica per presentare un reclamo formale in caso di negligenze, inadempienze, ritardi e altri comportamenti scorretti: a chi devi rivolgerti, cosa scrivere, quali sono i tempi di risposta e cosa puoi ottenere.

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La “malasanità” non è fatta soltanto di errori diagnostici, chirurgici o terapeutici, come quelli commessi in sala operatoria o al Pronto Soccorso e che portano al decesso del paziente. Ci sono molti altri comportamenti scorretti compiuti dal personale sanitario, che possono consistere in negligenze, omissioni, ritardi, disservizi da parte di medici di vario genere, a partire dal medico di famiglia, e dal pediatra per i bambini ed i ragazzi, per arrivare ai medici ospedalieri o specialisti convenzionati con l’Azienda Sanitaria di riferimento. Diversi lettori che subiscono queste situazioni ci chiedono

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come segnalare un medico all’ASL.

In questa guida pratica ti spieghiamo come fare: ti diciamo esattamente a chi devi rivolgerti (perché in ogni ASL esistono specifici uffici competenti a ricevere ed esaminare i reclami), cosa devi scrivere nella segnalazione per esporre bene i fatti, quali sono i tempi di trattazione della pratica e quali sono gli effetti concreti che puoi ottenere.

Tieni presente che dalla segnalazione, o reclamo, puoi aspettarti determinati esiti, che sono del tutto diversi da quelli ipotizzabili in caso di denuncia per gli illeciti più gravi e costituenti reato, ed anche da quelli riguardanti il risarcimento dei danni patiti per colpa medica, che devono essere richiesti con un’azione giudiziaria civile (o con la costituzione di parte civile nel processo penale).

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Quando si può segnalare un medico all’ASL

È possibile presentare una segnalazione all’ASL principalmente nei seguenti casi:

Un medico di base è ripetutamente assente: ha lo studio quasi sempre chiuso, non rispetta gli orari di ricevimento, ed è impossibile anche contattarlo telefonicamente. Così i pazienti sono abbandonati a sé stessi e non possono ottenere prescrizioni di farmaci, di analisi o di prestazioni specialistiche, visite ambulatoriali o domiciliari, certificati di malattia e cure.

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Non rientrano nella competenza dell’ASL, invece, le richieste di risarcimento danni, che devono essere presentate per via civile, come abbiamo anticipato all’inizio, e neppure le denunce o querele per i reati ravvisabili nel comportamento dei medici (e di altro personale sanitario), come le lesioni personali colpose o l’omicidio colposo.

Chi riceve il reclamo? URP, Direzione Sanitaria o altri uffici

A seconda del tipo di medico e della struttura coinvolta, ecco una tabella che ti illustra a chi inviare la segnalazione:

Tipo di medicoA chi inviare la segnalazione
Medico di base / Pediatra di libera sceltaAll’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) dell’ASL di appartenenza e/o al Direttore del Distretto sanitario
Specialista ospedaliero / Medico in ambulatorio pubblicoURP dell’ospedale o ASL competente e/o Direzione Sanitaria dell’ospedale
Medico convenzionato esterno (es. guardia medica, specialista esterno)URP dell’ASL e/o Ufficio convenzioni / Direzione medica competente

Tieni presente che molte ASL consentono l’

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invio online della segnalazione/reclamo tramite PEC o modulo web; è consigliabile consultare il sito istituzionale di riferimento per ottenere le necessarie informazioni al riguardo. È comunque sempre possibile presentare il reclamo anche agli sportelli presso gli uffici (personalmente o tramite delegato) oppure spedirlo tramite posta, con lettera raccomandata A/R alla sede legale dell’Azienda Sanitaria (una missiva semplice non garantirebbe la prova di avvenuta ricezione, così come una normale e-mail anziché una PEC).

Come scrivere il reclamo: contenuto e consigli pratici

La segnalazione può essere redatta in forma libera oppure utilizzando il modulo predisposto dalla ASL (spesso disponibile sul sito), ma non esistono formule rituali o sacramentali da utilizzare, quindi il contenuto espositivo può essere personalizzato in base al caso.

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In ogni caso, il reclamo deve contenere le seguenti informazioni essenziali:

È opportuno mantenere un tono formale ma oggettivo, in modo da attenersi ai fatti accaduti e alle circostanze che li completano, sempre

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evitando espressioni offensive o polemiche non inerenti la vicenda segnalata.

Tempi per la risposta e conseguenze della segnalazione

Le tempistiche di esame e trattazione della segnalazione o del reclamo variano in base alla ASL ed al suo carico di lavoro, ma – salve deroghe motivate con specifico provvedimento adottato dall’Ufficio interessato, e a tal proposito va sottolineato che quasi tutte le Aziende Sanitarie hanno un regolamento interno che disciplina queste procedure – vigono i principi generali sanciti dalla legge sui procedimenti amministrativi (L. n. 241/1990), in base ai quali:

Tieni presente che l’ASL non è tenuta a comunicare al privato cittadino gli

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esiti disciplinari (che sono di competenza del Consiglio dell’Ordine dei Medici di appartenenza del professionista incolpato), e tantomeno quelli penali (laddove sulla base dei fatti rappresentati avesse deciso di presentare denuncia alla Procura della Repubblica) ma può fornire un riscontro sull’esito dell’istruttoria amministrativa, ove previsto dalle norme che regolano il procedimento, ed ove tale riscontro sia stato espressamente richiesto dal reclamante.

Cosa succede dopo: possibili effetti

La segnalazione può dare luogo ad un accertamento di infondatezza (più o meno manifesta) dei fatti rappresentati, oppure – specialmente se gli esiti delle indagini interne confermano quanto asserito dall’esponente – potrebbe avere positivi esiti.

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In particolare, se il reclamo risulta fondato:

Se, invece, all’esito dell’istruttoria svolta dalla ASL il reclamo si rivela infondato:

Fac-simile di reclamo all’ASL per medico negligente

Ti forniamo un

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modello fac-simile che puoi utilizzare, adattandolo alle circostanze concrete, per presentare un reclamo all’ASL nei confronti di un medico che ti ha curato.

Oggetto: Reclamo nei confronti del Dr./Dott.ssa [Nome e Cognome] – Medico di base/pediatra/specialista

Spett.le ASL [Nome ASL o struttura],

Il/La sottoscritto/a [nome, cognome, codice fiscale], residente in [indirizzo], espone quanto segue:

In data [giorno], mi sono rivolto/a al medico [nome] presso [struttura, ambulatorio, studio]. Purtroppo ho riscontrato i seguenti comportamenti che reputo non conformi ai doveri professionali: [descrizione dettagliata dei fatti].

Allego alla presente eventuale documentazione a supporto.

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Con la presente, chiedo di verificare quanto segnalato e di essere informato/a circa gli esiti della procedura.

Cordiali saluti.
[Firma]
[Telefono e/o email]

FAQ – Risposte a domande frequenti

Chi può presentare il reclamo?
Qualsiasi cittadino che ha avuto rapporti diretti con il medico, anche se non paziente abituale.

Posso segnalare in forma anonima?
Non tutte le ASL accettano reclami anonimi, ma è possibile presentare una segnalazione riservata, chiedendo di non rivelare il proprio nome al medico.

Posso essere assistito da un avvocato?
Sì, ma non è necessario. Per un reclamo formale all’ASL non serve assistenza legale, a meno che si voglia poi procedere per danni.

Se il medico è un privato?
In quel caso non si può coinvolgere l’ASL: bisogna rivolgersi all’interessato personalmente, alla struttura di appartenenza (es. la casa di cura in cui il professionista opera), all’Ordine dei Medici o all’Autorità giudiziaria in caso di reati e/o di danni.

Approfondimenti

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