Hai il contrassegno disabili? Ecco come contestare una multa in ZTL
Talvolta anche con il CUDE si rischia la multa in ZTL. Ti spieghiamo perché succede, cosa verificare e come presentare ricorso per annullare il verbale.
Il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE) permette di accedere alle ZTL e di sostare negli spazi riservati, ma nella pratica sono numerosi i casi di sanzioni ricevute anche da chi lo possiede regolarmente. Infatti parecchi lettori ci scrivono lamentando di aver ricevuto il verbale nonostante il possesso del pass, regolarmente ottenuto e valido sull’intero territorio nazionale, a prescindere dal Comune di residenza che lo ha rilasciato. Il problema, spesso, non è il diritto ma la burocrazia: se il Comune in cui viene elevata la multa non trova il numero di targa associato al CUDE, scatta automaticamente la sanzione. In questa guida ti spieghiamo
Indice
Cosa consente il CUDE
Il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE) consente alle persone con disabilità di circolare nelle
Il diritto a circolare in ZTL con il CUDE è riconosciuto per legge e deve essere rispettato da tutte le amministrazioni locali, ma nella pratica possono insorgere problemi.
Perché si riceve una multa anche con il contrassegno disabili?
Chi riceve una multa per accesso in ZTL pur avendo il CUDE potrebbe trovarsi in una delle seguenti situazioni:
Mancata esposizione del contrassegno
Se il Comune richiede ancora l’esposizione del contrassegno cartaceo (anche solo per verifica visiva o in caso di controllo manuale), la sua assenza può comportare la sanzione. Le
Targa non registrata o comunicata al Comune
Il diritto all’accesso è legato alla targa del veicolo. Il disabile, infatti, può circolare su qualsiasi mezzo, non necessariamente di sua proprietà. Il pass è nominativo, non legato all’autovettura di volta in volta utilizzata per gli spostamenti. Perciò, se la targa non è stata registrata preventivamente presso l’ufficio ZTL del Comune, il sistema automatico non la riconosce, e genera la multa.
Non dovrebbe essere così, e difatti la Corte di Cassazione tende ad
Disallineamento tra banche dati comunali
Il CUDE dovrebbe essere valido su tutto il territorio nazionale, cioè con esso si può circolare in tutte le ZTL d’Italia, ma non esiste ancora un’anagrafe centralizzata perfettamente funzionante. Così molti Comuni italiani non riescono a verificare in tempo reale se una targa è legata a un CUDE emesso altrove, specie se non ricevono la comunicazione diretta da parte dell’utente.
CUDE nazionale: bello sulla carta, meno nella pratica
Dal 2022 è stato istituito il Registro nazionale dei contrassegni disabili presso il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti), ma molti Comuni non sono ancora perfettamente integrati con la piattaforma. Di fatto, il riconoscimento automatico tra città diverse può non avvenire ed è questo il motivo principale che genera disguidi e multe.
Tenuto conto di ciò, è prudente comunicare preventivamente la propria targa ai Comuni in cui si prevede di accedere con l’auto, anche se si possiede regolare CUDE.
Cosa fare appena si riceve la multa
Se ricevi un verbale per accesso e transito non consentito in una ZTL, pur avendo il regolare contrassegno disabili, la prima cosa da fare è
- Leggi il verbale e controlla luogo, ora e motivo della sanzione.
- Verifica se la tua targa era stata regolarmente comunicata al Comune in questione.
- Controlla la validità del tuo CUDE.
- Recupera eventuali prove: foto del contrassegno esposto, comunicazioni al Comune, ricevute PEC o email.
Come contestare la multa
Per contestare una multa in ZTL ricevuta dal titolare di un contrassegno disabili regolarmente rilasciato e valido, ci sono diverse opzioni. Ora te le illustriamo.
Istanza in autotutela
Se ritieni che la multa sia frutto di un errore evidente (es. targa regolarmente registrata o CUDE in corso di validità), puoi presentare istanza in autotutela
Tieni presente che questa istanza non sospende i termini per fare ricorso, ma se viene accolta la multa viene annullata senza costi.
Ecco un modulo fac-simile da inviare:
Oggetto: Istanza di annullamento in autotutela – Verbale n. ___ del ____
Spett.le Comando di Polizia Locale,
Il sottoscritto ____, nato a ____ il ____ e residente a ____, titolare del contrassegno disabili n. ___ rilasciato dal Comune di ___, espone quanto segue:
In data ____ ha ricevuto verbale n. ___ per presunto accesso non autorizzato in ZTL. Tuttavia, al momento del transito, il veicolo targato ___ era regolarmente associato al predetto contrassegno, valido fino al ____, come da documentazione allegata.
Annuncio pubblicitarioChiede pertanto l’annullamento del verbale in autotutela.
Allegati: copia CUDE, verbale, eventuale ricevuta di registrazione targa.
Cordiali saluti.
Firma
Invia l’istanza via PEC o raccomandata A/R, oppure consegnala a mano.
Ricorso al Prefetto
Un’alternativa è presentare ricorso al Prefetto. Lo si può fare tramite il Comando di Polizia Locale o direttamente.
Il termine utile è di 60 giorni dalla notifica del verbale.
L’esito dovrebbe pervenire entro 120 giorni (in mancanza, il ricorso si intende accolto). In caso di rigetto, però, la sanzione può raddoppiare.
Non ci sono costi da sostenere, a parte la spedizione, ma non c’è nessuna garanzia che il ricorso venga accolto: il Prefetto è un’organo della Pubblica Amministrazione, non giurisdizionale. Comunque, in caso di rigetto, è possibile presentare ricorso al Giudice di Pace.
Ricorso al Giudice di Pace
Il ricorso al Giudice di Pace è la strada classica per contestare le sanzioni ricevute per violazioni alle norme di circolazione stradale (non solo quelle riguardanti le ZTL).
Il termine per presentarlo è di 30 giorni dalla notifica del verbale.
Quanto ai costi, bisogna versare il contributo unificato contributo unificato di 43 euro (per multe fino a 1.100 euro) e una marca da bollo da 27 euro.
I vantaggi, rispetto al ricorso al Prefetto, consistono nell’avere più possibilità di una valutazione equa, soprattutto se ci sono prove documentali dell’accaduto: ad esempio, un CUDE valido, o la presenza di errori formali nel verbale.
Tempistiche da rispettare
Ecco una sintesi dei tempi che ti abbiamo illustrato per opporsi ad una sanzione per circolazione in ZTL:
| Azione | Termine |
|---|---|
| Istanza in autotutela | Nessun termine fisso (ma meglio prima dei 30/60 gg utili) |
| Ricorso al Prefetto | 60 giorni |
| Ricorso al Giudice di Pace | 30 giorni |
Come evitare sanzioni
Prevenire è meglio che curare, perciò, se vuoi evitare in partenza l’irrogazione di sanzioni, adotta questi accorgimenti pratici:
- Verifica la registrazione della targa nel Comune dove ti rechi;
- Porta sempre con te il CUDE ed esponilo in maniera visibile sul cruscotto o parabrezza del veicolo;
- Segnala il contrassegno anche nei Comuni fuori residenza;
- Conserva tutte le ricevute di avvenuta comunicazione (es. e-mail, PEC, messaggistica app e online sul sito del Comune ove ti sei recato).
Domande frequenti (FAQ)
Il CUDE deve essere esposto sul parabrezza?
Non sempre, ma alcuni Comuni lo richiedono ancora. In ogni caso, non esporsi può causare difficoltà nei controlli manuali.
Posso usare il CUDE in tutta Italia?
Sì, in teoria, ma in pratica serve comunicare la targa ai Comuni non ancora integrati con il database nazionale.
Se cambio auto devo aggiornare qualcosa?
Sì. Devi comunicare la nuova targa al Comune che ha emesso il CUDE e, se vuoi viaggiare, anche ai Comuni in cui accedi abitualmente.
Approfondimenti
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- Multa in ZTL con disabile a bordo: va pagata?;
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