Hai il contrassegno disabili? Ecco come contestare una multa in ZTL

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Paolo Remer

05 luglio 2025

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Talvolta anche con il CUDE si rischia la multa in ZTL. Ti spieghiamo perché succede, cosa verificare e come presentare ricorso per annullare il verbale.

Annuncio pubblicitario

Il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE) permette di accedere alle ZTL e di sostare negli spazi riservati, ma nella pratica sono numerosi i casi di sanzioni ricevute anche da chi lo possiede regolarmente. Infatti parecchi lettori ci scrivono lamentando di aver ricevuto il verbale nonostante il possesso del pass, regolarmente ottenuto e valido sull’intero territorio nazionale, a prescindere dal Comune di residenza che lo ha rilasciato. Il problema, spesso, non è il diritto ma la burocrazia: se il Comune in cui viene elevata la multa non trova il numero di targa associato al CUDE, scatta automaticamente la sanzione. In questa guida ti spieghiamo

Annuncio pubblicitario
come contestare una multa in ZTL se hai il contrassegno disabili. Vediamo cosa succede e come difendersi.

Cosa consente il CUDE

Il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE) consente alle persone con disabilità di circolare nelle

Annuncio pubblicitario
zone a traffico limitato (ZTL) e di sostare, anche gratuitamente, negli spazi riservati, in tutta Italia e nell’Unione Europea. È nominativo, ma può essere associato a uno o più veicoli.

Il diritto a circolare in ZTL con il CUDE è riconosciuto per legge e deve essere rispettato da tutte le amministrazioni locali, ma nella pratica possono insorgere problemi.

Perché si riceve una multa anche con il contrassegno disabili?

Chi riceve una multa per accesso in ZTL pur avendo il CUDE potrebbe trovarsi in una delle seguenti situazioni:

Mancata esposizione del contrassegno

Se il Comune richiede ancora l’esposizione del contrassegno cartaceo (anche solo per verifica visiva o in caso di controllo manuale), la sua assenza può comportare la sanzione. Le

Annuncio pubblicitario
telecamere non leggono il contrassegno, ma solo le targhe autorizzate. Da qui nascono molti disguidi, che il più delle volte si risolvono in autotutela presso il Comune, come ti spiegheremo nel prosieguo.

Targa non registrata o comunicata al Comune

Il diritto all’accesso è legato alla targa del veicolo. Il disabile, infatti, può circolare su qualsiasi mezzo, non necessariamente di sua proprietà. Il pass è nominativo, non legato all’autovettura di volta in volta utilizzata per gli spostamenti. Perciò, se la targa non è stata registrata preventivamente presso l’ufficio ZTL del Comune, il sistema automatico non la riconosce, e genera la multa.

Non dovrebbe essere così, e difatti la Corte di Cassazione tende ad

Annuncio pubblicitario
annullare le multe elevate per mancata comunicazione della targa del veicolo del disabile (te ne abbiamo parlato ampiamente nell’articolo “Accesso disabili in ZTL: la targa va comunicata prima?“, ma intanto, se si riceve il verbale, occorre sapere cosa fare e come reagire, per cui proseguiamo la nostra esposizione fornendo rimedi pratici.

Disallineamento tra banche dati comunali

Il CUDE dovrebbe essere valido su tutto il territorio nazionale, cioè con esso si può circolare in tutte le ZTL d’Italia, ma non esiste ancora un’anagrafe centralizzata perfettamente funzionante. Così molti Comuni italiani non riescono a verificare in tempo reale se una targa è legata a un CUDE emesso altrove, specie se non ricevono la comunicazione diretta da parte dell’utente.

Annuncio pubblicitario

CUDE nazionale: bello sulla carta, meno nella pratica

Dal 2022 è stato istituito il Registro nazionale dei contrassegni disabili presso il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti), ma molti Comuni non sono ancora perfettamente integrati con la piattaforma. Di fatto, il riconoscimento automatico tra città diverse può non avvenire ed è questo il motivo principale che genera disguidi e multe.

Tenuto conto di ciò, è prudente comunicare preventivamente la propria targa ai Comuni in cui si prevede di accedere con l’auto, anche se si possiede regolare CUDE.

Cosa fare appena si riceve la multa

Se ricevi un verbale per accesso e transito non consentito in una ZTL, pur avendo il regolare contrassegno disabili, la prima cosa da fare è

Annuncio pubblicitario
verificare perché è arrivata la sanzione:

Come contestare la multa

Per contestare una multa in ZTL ricevuta dal titolare di un contrassegno disabili regolarmente rilasciato e valido, ci sono diverse opzioni. Ora te le illustriamo.

Istanza in autotutela

Se ritieni che la multa sia frutto di un errore evidente (es. targa regolarmente registrata o CUDE in corso di validità), puoi presentare istanza in autotutela

Annuncio pubblicitario
al Comando di Polizia Locale che ha elevato il verbale.

Tieni presente che questa istanza non sospende i termini per fare ricorso, ma se viene accolta la multa viene annullata senza costi.

Ecco un modulo fac-simile da inviare:

Oggetto: Istanza di annullamento in autotutela – Verbale n. ___ del ____

Spett.le Comando di Polizia Locale,

Il sottoscritto ____, nato a ____ il ____ e residente a ____, titolare del contrassegno disabili n. ___ rilasciato dal Comune di ___, espone quanto segue:

In data ____ ha ricevuto verbale n. ___ per presunto accesso non autorizzato in ZTL. Tuttavia, al momento del transito, il veicolo targato ___ era regolarmente associato al predetto contrassegno, valido fino al ____, come da documentazione allegata.

Annuncio pubblicitario

Chiede pertanto l’annullamento del verbale in autotutela.

Allegati: copia CUDE, verbale, eventuale ricevuta di registrazione targa.

Cordiali saluti.
Firma

Invia l’istanza via PEC o raccomandata A/R, oppure consegnala a mano.

Ricorso al Prefetto

Un’alternativa è presentare ricorso al Prefetto. Lo si può fare tramite il Comando di Polizia Locale o direttamente.

Il termine utile è di 60 giorni dalla notifica del verbale.

L’esito dovrebbe pervenire entro 120 giorni (in mancanza, il ricorso si intende accolto). In caso di rigetto, però, la sanzione può raddoppiare.

Non ci sono costi da sostenere, a parte la spedizione, ma non c’è nessuna garanzia che il ricorso venga accolto: il Prefetto è un’organo della Pubblica Amministrazione, non giurisdizionale. Comunque, in caso di rigetto, è possibile presentare ricorso al Giudice di Pace.

Annuncio pubblicitario

Ricorso al Giudice di Pace

Il ricorso al Giudice di Pace è la strada classica per contestare le sanzioni ricevute per violazioni alle norme di circolazione stradale (non solo quelle riguardanti le ZTL).

Il termine per presentarlo è di 30 giorni dalla notifica del verbale.

Quanto ai costi, bisogna versare il contributo unificato contributo unificato di 43 euro (per multe fino a 1.100 euro) e una marca da bollo da 27 euro.

I vantaggi, rispetto al ricorso al Prefetto, consistono nell’avere più possibilità di una valutazione equa, soprattutto se ci sono prove documentali dell’accaduto: ad esempio, un CUDE valido, o la presenza di errori formali nel verbale.

Tempistiche da rispettare

Ecco una sintesi dei tempi che ti abbiamo illustrato per opporsi ad una sanzione per circolazione in ZTL:

Annuncio pubblicitario

AzioneTermine
Istanza in autotutelaNessun termine fisso (ma meglio prima dei 30/60 gg utili)
Ricorso al Prefetto60 giorni
Ricorso al Giudice di Pace30 giorni

Come evitare sanzioni

Prevenire è meglio che curare, perciò, se vuoi evitare in partenza l’irrogazione di sanzioni, adotta questi accorgimenti pratici:

Domande frequenti (FAQ)

Il CUDE deve essere esposto sul parabrezza?

Annuncio pubblicitario

Non sempre, ma alcuni Comuni lo richiedono ancora. In ogni caso, non esporsi può causare difficoltà nei controlli manuali.

Posso usare il CUDE in tutta Italia?
Sì, in teoria, ma in pratica serve comunicare la targa ai Comuni non ancora integrati con il database nazionale.

Se cambio auto devo aggiornare qualcosa?
Sì. Devi comunicare la nuova targa al Comune che ha emesso il CUDE e, se vuoi viaggiare, anche ai Comuni in cui accedi abitualmente.

Approfondimenti

Per saperne di più, leggi anche questi articoli:

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui