Malati oncologici: diritti e tutele sul lavoro

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Autore: Paolo Remer

08 novembre 2025

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

La legge 106/2025 ha previsto maggiori diritti e nuove tutele per i lavoratori malati di tumore: più permessi retribuiti, congedo fino a 24 mesi, smart working prioritario e maggior protezione del posto di lavoro contro i licenziamenti.

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Affrontare una malattia oncologica significa non solo sottoporsi a terapie lunghe e spesso debilitanti, ma anche riuscire a mantenere il proprio equilibrio familiare e professionale. Con la legge 106/2025 il legislatore ha introdotto nuove e più ampie garanzie, pensate per consentire a chi lotta contro un tumore (e in parte anche a chi soffre di malattie croniche o invalidanti) di non dover rinunciare al lavoro e al reddito. Ora ti illustriamo in dettaglio tutti i

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diritti e tutele sul lavoro per i malati oncologici.

Permessi retribuiti per malati oncologici

Chi è affetto da patologie oncologiche ha diritto a permessi retribuiti aggiuntivi per visite mediche, terapie ed esami.
Questi permessi:

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Quante ore di permesso spettano

La legge 106/2025 prevede (a partire dal 1° gennaio 2026) 10 ore annue di permesso retribuito e con copertura previdenziale. Servono per visite mediche, esami diagnostici, cicli terapeutici e quant’altro necessario per curare ed assistere il malato oncologico.

Il monte ore specifico varia in base al contratto e alla certificazione sanitaria presentata. La legge 106/2025 ha previsto un incremento generale, lasciando comunque spazio alla contrattazione collettiva applicabile. Pertanto è al CCNL che bisogna fare riferimento.

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Differenza tra permessi oncologici e legge 104

I permessi “oncologici” sono pensati specificamente per chi affronta un tumore e non devono essere confusi con quelli per assistenza a persone con disabilità grave previsti dalla legge 104. Come abbiamo visto, sono aggiuntivi e complementari rispetto ad essi.

Congedo straordinario fino a 24 mesi

Una delle novità principali introdotte dalla legge 106/2025 è l’estensione del congedo straordinario fino a 24 mesi complessivi, ed anche frazionati. È pensato per i lavoratori che devono affrontare cure lunghe e debilitanti, senza consumare tutto il periodo di malattia previsto dal contratto.

Il congedo straordinario si attiva in aggiunta ai periodi di malattia e ai congedi previsti dal contratto, quando questi non siano sufficienti per coprire tutto il periodo necessario alle cure.

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Va sottolineato che il congedo straordinario non è retribuito durante l’assenza (e questo aspetto è stato fortemente criticato dalle associazioni di tutela dei malati oncologici), ma garantisce la conservazione del posto di lavoro per tutta la sua durata. Non incide sull’anzianità di servizio né su alcuni diritti previdenziali, salvo quanto previsto dai regolamenti specifici (es. per il riscatto).

Smart working e orari flessibili

La riforma riconosce ai malati oncologici una corsia preferenziale nello smart working: l’azienda deve concederlo, salvo comprovate esigenze organizzative.
Oltre al lavoro agile, è possibile:

L’azienda può negare il lavoro agile ad un malato oncologico solo in presenza di esigenze tecniche o organizzative oggettive e documentabili. In mancanza, il rifiuto potrebbe configurare una violazione dei diritti del lavoratore.

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Protezione del posto di lavoro durante le cure

Come abbiamo visto, la legge 106/2025 garantisce la conservazione del posto di lavoro durante tutto il periodo del congedo straordinario (fino a 24 mesi).

Questo significa che il lavoratore oncologico, anche una volta scaduto il “periodo di comporto” previsto dal contratto, non perde il posto se si trova in congedo straordinario.

Resta fermo, però, che fuori da questi casi valgono le regole ordinarie del contratto: quindi è possibile il licenziamento, ma solo per giusta causa o giustificato motivo oggettivo, e sempre che questi fattori non siano collegati al quadro clinico. Insomma, il licenziamento non è possibile per ragioni collegate allo stato di salute del lavoratore.

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Quando il lavoratore ha quasi raggiunto la fine del periodo di comporto (cioè il limite di assenze per malattia previsto dal contratto) può richiedere il congedo straordinario, così da continuare le cure senza perdere il posto.

Aspettativa non retribuita prolungata

Oltre alla malattia, ai permessi retribuiti e al congedo straordinario, il lavoratore può chiedere un periodo più lungo di aspettativa non retribuita, sempre con la tutela del posto di lavoro, per completare il percorso terapeutico. Questa possibilità consente di completare le cure senza dover abbandonare l’occupazione lavorativa.

Agevolazioni collegate a invalidità e pensioni

Le tutele lavorative introdotte dalla legge 106/2025 si integrano con le altre agevolazioni già previste, tra cui:

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Box riassuntivo: cosa prevede la Legge 106/2025

MisuraCosa prevede concretamente
Permessi retribuiti aggiuntiviOre mensili per visite/terapie/esami. Si sommano ai permessi della legge 104 e, in casi gravi, possono applicarsi anche ai caregiver.
Congedo straordinario fino a 24 mesiAssenza non retribuita o remunerata, ma con conservazione del posto di lavoro per tutta la sua durata.
Smart working & flessibilità orariaAccesso preferenziale al lavoro agile, orari modificabili, rientro graduale dopo le cure.
Protezione del posto di lavoroIl posto è garantito durante il congedo straordinario anche quando il comporto è esaurito. Licenziamento solo per cause estranee alla malattia.
Aspettativa non retribuita prolungataPossibilità di assentarsi più a lungo per curarsi, senza perdere il lavoro.
Agevolazioni correlateInvalidità civile, detrazioni fiscali, esenzione ticket, pensione anticipata per precoci con patologie gravi.

FAQ sui diritti dei lavoratori oncologici

Quante ore di permesso spettano?

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Dipende dal contratto collettivo e dalla certificazione sanitaria, ma la legge 106/2025 ha ampliato il monte ore complessivo a 10 ore annue.

Lo smart working è obbligatorio per l’azienda?
Sì, salvo comprovate esigenze organizzative che impediscano l’attività da remoto.

Il congedo straordinario è retribuito?
No, non è retribuito, ma garantisce la conservazione del posto, anche oltre i limiti del comporto.

Il datore può licenziare “6 mesi dopo le terapie”?
No. La legge 106/2025 non introduce un divieto specifico di licenziamento dopo la fine delle cure. La protezione reale è data dalla conservazione del posto durante il congedo straordinario fino a 24 mesi.

Cosa succede quando sto esaurendo il comporto?

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Si può chiedere il congedo straordinario, che permette di mantenere il posto di lavoro anche quando il comporto (le assenze per malattia previste dal contratto) non bastano per coprire le cure.

Cosa cambia rispetto alla legge 104/1992?
I permessi oncologici si aggiungono a quelli della 104 e sono specifici per i malati oncologici e, in parte, per i loro caregiver.

I caregiver hanno diritti?
Sì, possono usufruire di permessi retribuiti e, in alcuni casi, anche di congedi straordinari.

Conclusioni e prospettive

Forse si poteva fare di più, ma comunque la legge 106/2025 segna un passo avanti importante nel riconoscere il diritto a curarsi senza dover rinunciare al lavoro

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. Il problema maggiore – e ancora non risolto – sta nel periodo di congedo non retribuito, che pone dunque un pesante onere economico a carico del lavoratore malato, al quale viene comunque riconosciuto il diritto all’assenza prolungata e senza il rischio di perdere il posto.

Complessivamente, si tratta di un sistema di tutele che si rivolge non solo ai lavoratori direttamente interessati, ma anche alle loro famiglie caregiver, rendendo più equilibrata e migliore rispetto a prima la conciliazione tra salute e occupazione.

Approfondimenti

Questo articolo amplia e completa quanto ti avevamo già anticipato nella nostra guida “Legge 104: più permessi e congedo lungo per chi assiste malati oncologici“. Per approfondire ulteriormente, potrebbero interessarti anche questi articoli:

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