Cerbero, come funziona la telecamera che rileva infrazioni e targhe
È il nuovo sistema di videosorveglianza intelligente che incrocia in tempo reale le immagini con le banche dati e genera automaticamente le sanzioni. Già attivo in alcune città italiane, solleva però anche dubbi su privacy e margini di errore.
Diversi lettori, soprattutto coloro che vivono in alcune grandi città italiane, ci chiedono cos’è Cerbero – volgarmente chiamato “lo spara-multe” – e come funziona questa telecamera che rileva le infrazioni stradali commesse da un veicolo identificandolo in base alla sua targa.
Siccome questo sistema di videosorveglianza basato sull’intelligenza artificiale si sta rapidamente diffondendo, e sta diventando un grosso ausilio per le Polizie Locali, moltiplicando la loro capacità di
Indice
Cos’è “Cerbero”, lo spara multe
Si chiama Cerbero, ma non è un mostro mitologico: è il soprannome dato alla nuova telecamera intelligente capace di riconoscere targhe e infrazioni stradali in pochi secondi. Il nome, d’altronde, non è casuale: come il cane a tre teste che sorvegliava gli inferi, anche Cerbero praticamente “vede tutto”, o quasi, capita davanti ai suoi tre occhi elettronici.
Il sistema – che rientra a pieno titolo tra le telecamere di ultima generazione per rilevare le infrazioni stradali e ne costituisce un’ulteriore evoluzione – è stato adottato da diverse Polizie Locali e nasce per potenziare i controlli sulle strade, contrastare le violazioni del Codice della Strada e rendere più efficiente la gestione del traffico urbano.
Ma non si tratta di un autovelox: Cerbero non misura la velocità, bensì rileva comportamenti vietati o anomalie amministrative (come l’assenza di assicurazione o revisione: lo vedremo meglio tra poco), grazie a un sofisticato apparato di riconoscimento automatico e collegamenti in tempo reale con le banche dati pubbliche.
Come funziona tecnicamente
Cerbero è un sistema basato su intelligenza artificiale (IA) e riconoscimento ottico dei caratteri (OCR).
In pratica, la telecamera — installata su un palo, su un semaforo o posizionata in forma mobile, a bordo di un’auto della Polizia Locale — cattura le immagini dei veicoli in transito.
Un software dedicato analizza i fotogrammi, individua la targa e la incrocia immediatamente con le banche dati della Motorizzazione Civile, del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e delle compagnie assicurative.
Da qui possono emergere varie risultanze. Se il sistema rileva un’irregolarità, ad esempio:
- un’auto senza assicurazione (art. 193 CdS),
- una revisione scaduta (art. 80 CdS),
- oppure un accesso abusivo in ZTL (art. 7 CdS),
Cerbero genera automaticamente un
Come viene generato il verbale
A quel punto, sulla base dei dati forniti da Cerbero, l’agente accertatore verifica la segnalazione e, se confermata, convalida il verbale di accertamento della violazione, che sarà poi notificato al trasgressore nei modi consueti, mediante la contestazione differita prevista dall’articolo 201 del Codice della Strada per tutti i casi in cui l’infrazione non può essere contestata nell’immediatezza.
Cerbero può anche funzionare in modalità automatica, integrandosi con piattaforme già note come Targa System e Scout Speed, quindi senza un agente fisicamente accanto durante le rilevazioni, ma la normativa richiede sempre
Dove è già in funzione Cerbero
Le prime città a introdurre Cerbero sono state Firenze, Roma e Bologna, ma il sistema è in fase di sperimentazione in molti altri Comuni italiani, anche di medie dimensioni.
Facendo un riepilogo della situazione attuale, nel momento in cui scriviamo questo articolo, possiamo dire che Cerbero:
- a Firenze è utilizzato principalmente per controllare accessi in ZTL, corsie preferenziali e sosta selvaggia;
- a Roma è stato impiegato su veicoli della Polizia Locale che percorrono le strade maggiormente trafficate, per individuare in tempo reale auto prive di revisione o assicurazione;
- in altre città si sta testando anche per la rilevazione di veicoli rubati o segnalati alle forze dell’ordine.
Nel complesso, le amministrazioni comunali lo considerano un
Cosa può rilevare Cerbero
Cerbero è in grado di intercettare un’ampia gamma di violazioni, sia di tipo amministrativo che comportamentale. Ecco un riepilogo delle principali:
| Infrazione | Descrizione | Norma di riferimento | Sanzione prevista |
|---|---|---|---|
| Accesso non autorizzato in ZTL | Veicolo privo di permesso | Art. 7 CdS | Da € 83 a € 332 |
| Mancata revisione | Revisione scaduta o mai effettuata | Art. 80 CdS | € 173 (raddoppio alla recidiva) |
| Mancata assicurazione RCA | Veicolo non assicurato | Art. 193 CdS | Da € 866 a € 3.464 + sequestro |
| Sosta vietata o in doppia fila | Veicolo fermo in aree non consentite | Art. 158 CdS | Da € 41 a € 169 |
| Passaggio con il rosso | Rilevato tramite incrocio con semaforo intelligente | Art. 146 CdS | Da € 167 a € 665 + decurtazione punti |
| Uso del cellulare alla guida / mancata cintura | Riconoscimento IA di comportamenti pericolosi | Art. 173 e 172 CdS | Da € 165 a € 660 + decurtazione punti |
Alcuni modelli di Cerbero di ultima generazione possono perfino
Per l’elenco completo, leggi l’articolo “Multe senza agenti della polizia: quali infrazioni si possono rilevare a distanza?“.
Limiti e tutele per i cittadini
Nonostante la tecnologia avanzata, Cerbero non può sostituire del tutto l’intervento umano. La legge prevede che le sanzioni siano sempre validate da un agente accertatore, che deve controllare l’esattezza della rilevazione prima della notifica.
Nello specifico, l’articolo 201 del Codice della Strada, a seguito della riforma apportata con Legge n. n. 177/2024, stabilisce, che la
Inoltre, i dispositivi devono essere:
- omologati e approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- segnalati con appositi cartelli se fissi o in postazione mobile visibile;
- tarati e verificati periodicamente, per garantire l’attendibilità delle immagini.
Cerbero e la privacy
Sul piano della
- le immagini di targhe (e di eventuali persone presenti sul veicolo) possono essere conservate solo per il tempo necessario all’accertamento dell’infrazione;
- non possono essere usate per altri scopi (ad esempio, per il riconoscimento facciale, salvo il caso di indagini disposte dall’Autorità giudiziaria);
- l’accesso ai dati è riservato esclusivamente al personale autorizzato.
Multa fatta con Cerbero: come fare ricorso
Chi riceve una multa “da Cerbero” può comunque presentare ricorso, come per qualsiasi altro verbale di accertamento di violazioni stradali, entro i consueti termini (
Se ricevi una multa generata da un sistema come Cerbero, verifica sempre che nel verbale siano indicati il tipo di dispositivo, il luogo preciso, l’ente accertatore e la data di omologazione: sono elementi essenziali per la validità dell’atto.
Le critiche e le possibili evoluzioni
Come ogni innovazione tecnologica, anche Cerbero divide. I sostenitori lo considerano uno strumento utile per migliorare la sicurezza stradale ed anche per contrastare comportamenti diffusi che nuocciono alla circolazione e alla viabilità (come gli ingressi abusivi nelle ZTL, i transiti non autorizzati nelle corsie preferenziali, i divieti di sosta), mentre i critici parlano di
Alcuni esperti segnalano anche possibili margini di errore nei sistemi di intelligenza artificiale, che possono confondere una targa con un’altra o interpretare male una situazione (ad esempio, scambiare un’auto ferma per emergenza per una sosta vietata).
D’altro canto, l’uso di Cerbero, o di sistemi analoghi, sembra destinato ad ampliarsi sempre più nel prossimo futuro. Molti Comuni stanno valutando l’integrazione con le reti di mobilità intelligente (Smart Road) e con sistemi di controllo ambientale e dei flussi di traffico, in un’ottica di “città connesse” dove tutto viene monitorato in tempo reale.
La sfida, quindi, sarà trovare un equilibrio tra
Norme e altre fonti di riferimento
- Norme del Codice della Strada:
- Art. 7 – Circolazione nei centri abitati e ZTL
- Art. 80 – Revisione dei veicoli
- Art. 142 – Limiti di velocità
- Art. 146 – Violazione della segnaletica e del semaforo
- Art. 158 – Divieto di sosta
- Art. 172–173 – Cinture e uso del cellulare
- Art. 193 – Obbligo di assicurazione RCA
- Art. 201 – Accertamento e notificazione delle violazioni
- Decreto Ministeriale 282/2017 – Omologazione e approvazione dei dispositivi elettronici di rilevamento automatico delle infrazioni.
- Circolare MIT 300/A/5921/17/144/5/20/3 (5 luglio 2017) – Indicazioni operative sui dispositivi di controllo elettronico della circolazione.
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Tutela dei dati personali e limiti al trattamento delle immagini di videosorveglianza.
- Provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali – Linee guida su intelligenza artificiale e videosorveglianza nelle città intelligenti.
Conclusione
Cerbero è una nuova “sentinella elettronica” che promette di rendere le nostre città più sicure e ordinate e per certi versi lo sta già facendo, ma il confine tra controllo legittimo e sorveglianza eccessiva è sottile. Per evitare una eccessiva invasività, o addirittura abusi, oltre alla tecnologia, servono regole chiare, trasparenza e la vigilanza costante e piena dell’uomo.