Quanti anni di reclusione rischia chi ruba uno smartphone?
Furto con destrezza di mezzi di pagamento elettronici, documenti di identità, strumenti informatici o telematici e telefoni cellulari: qual è la pena prevista?
Il furto è il reato che commette chi si impossessa di un bene altrui sottraendolo a chi lo detiene, al fine di trarne un profitto (art. 624 c.p.). Se questa definizione vale per tutti, secondo la legge non ogni furto è uguale all’altro: alcuni meritano un trattamento sanzionatorio più severo in ragione del maggior danno che arrecano o della più evidente pericolosità. In questo preciso contesto si pone il seguente quesito: quanti anni di reclusione rischia chi ruba uno smartphone?
Come diremo, la legge ha previsto una specifica ipotesi di reato per questo tipo di condotta, equiparandola per gravità al furto commesso in abitazione o a quello con strappo. Secondo l’ordinamento, infatti, chi si impossessa di un dispositivo elettronico che combina le funzioni di un telefono cellulare e di un computer palmare è in grado di arrecare un gravissimo danno alla persona offesa, in quanto mediante l’apparecchio è possibile commettere un’altra serie di reati, come l’accesso abusivo a dati personali o al conto corrente, l’utilizzo di strumenti di pagamento o la commissione di truffe. E allora:
Indice
Che cos’è il furto con destrezza?
Il furto con destrezza è una particolare forma di furto aggravato; nello specifico, si tratta di una condotta caratterizzata da particolare abilità, astuzia o sveltezza, idonea a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza della vittima sul proprio bene.
È il caso del borseggiatore che, mescolandosi tra la folla, riesce a sfilare il portafogli alla persona offesa senza che nemmeno questa se ne accorga.
Il furto con destrezza è punito con la
Com’è punito il furto dello smartphone?
Se è commesso con destrezza, il furto dello smartphone è punito con la reclusione da quattro a sette anni e con la multa da 927 a 1.500 euro (art. 624-bis c.p., a seguito della modifica apportata dall’art. 3, d.l. 24 febbraio 2026, n. 23).
La legge ha ritenuto di equiparare – quanto a gravità e, pertanto, a trattamento sanzionatorio – il furto con destrezza dello smarpthone a quello commesso in abitazione o con strappo.
Il furto con destrezza avente ad oggetto uno smartphone (ma anche carte di credito e documenti di identità) espone la vittima a una serie di conseguenze ulteriori, spesso più gravi e difficilmente controllabili, come l’
Il ladro che si impossessa dello smartphone altrui potrebbe accedere al conto corrente della vittima prelevando illecitamente il denaro depositato.
Il furto con destrezza dello smartphone, dunque, costituisce una condotta plurioffensiva che incide non solo sul patrimonio della vittima ma anche sulla sua sicurezza digitale e sull’identità personale.
Per queste ragioni, il furto con destrezza di uno smartphone è un reato procedibile d’ufficio, per il quale la polizia può intervenire anche senza la querela della vittima.
Se poi il furto dello smartphone, oltre che con destrezza, è avvenuto in concomitanza con altre
Se invece il furto dello smartphone è avvenuto senza ricorrere a particolari abilità per ingannare la vittima, allora la pena è della reclusione:
- da due a sei anni, se ricorrono altre circostanze aggravanti, come l’aver agito in gruppo, indossando armi o nascondendo la propria identità (art. 625 c.p.);
- da sei mesi a tre anni, qualora non ricorra alcuna circostanza aggravante, essendo quindi il ladro limitato a impossessarsi dello smartphone lasciato incustodito dalla vittima (art. 624 c.p.).
Quanti anni rischia chi ruba uno smartphone?
In definitiva, chi ruba uno smartphone rischia:
- da sei mesi a tre anni di reclusione, se il furto è avvenuto in assenza di circostanze aggravanti, quindi senza approfittare di condizioni, situazioni o congiunture particolarmente favorevoli all’autore del reato;
- da due a sei anni di reclusione, se ricorrono circostanze aggravanti (travisamento del volto, collaborazione con altre persone, ecc.);
- da quattro a sette anni di reclusione, se il furto è avvenuto con destrezza, cioè eludendo l’attenzione della vittima con abilità e sveltezza.
Approfondimenti
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