Inferriate su balcone e finestre: serve l’autorizzazione?

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Autore: Mariano Acquaviva

26 aprile 2025

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Il condomino deve chiedere l’autorizzazione all’assemblea o all’amministratore se vuole installare grate o inferriate alla finestra della propria abitazione?

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Se vivi al primo piano di un condominio e non dormi la notte per paura dei ladri avrai probabilmente già valutato la possibilità di installare delle grate a protezione delle finestre. I vetri con i doppi infissi sono particolarmente costosi mentre una griglia in ferro o in altro materiale resistente ti consente, con una spesa più contenuta, di limitare il rischio di intrusioni in casa. Ma è possibile mettere inferriate sul balcone e sulle finestre in modo libero o serve l’autorizzazione del condominio?

Il problema non è di poco conto se si tiene in considerazione che, nell’ambito dei condomìni, spesso si innescano dei meccanismi di reciproche rivalità e, a volte, l’opposizione a una richiesta fatta da un condomino genera, come ritorsione, l’opposizione – anche se ingiustificata – alle esigenze dell’altro. Così, alla maggioranza per poter montare le

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inferriate su balcone e finestre potrebbe mancare proprio il voto del vicino dispettoso. Cosa si può fare in questi casi? Scopriamolo.

Grate a finestre e balconi: serve il consenso del condominio?

Secondo la giurisprudenza (Trib. Roma, 30 novembre 2016, n. 22231), per le inferriate su balconi e finestre non serve il consenso dell’assemblea né dell’amministratore di condomino, sempreché l’opera non si ponga in contrasto con il decoro architettonico né con le disposizioni del regolamento.

Quest’ultimo, infatti, se approvato all’unanimità, potrebbe contenere clausole che vietano del tutto l’installazione di tali strutture o che ne subordinano il montaggio al consenso dell’assemblea.

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Se il regolamento non stabilisce nulla, bisogna passare al gradino successivo che, ovviamente, è la legge.

Il codice civile stabilisce due principi importanti:

Tanto è confermato anche dalla giurisprudenza più recente (Trib. Milano, 16 gennaio 2024, n. 580), secondo cui le

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grate alla finestra interessano una estremamente limitata porzione della facciata condominiale; di conseguenza, il bene comune rappresentato dalla facciata condominiale mantiene comunque la sua funzione a servizio della collettività dei condòmini pur dopo l’intervento.

Il regolamento condominiale, però, potrebbe imporre limiti più stringenti, cosicché anche le inferriate alle finestre, seppur giustificate da motivi di sicurezza, potrebbero essere illegittime in quanto lesive del decoro architettonico.

Sulla base di ciò, il singolo condomino è libero di installare inferriate su balconi e finestre liberamente, ossia senza dover prima chiedere il consenso all’assemblea o all’amministratore, ma con la consapevolezza che, qualora dette costruzioni vengano ritenute (dagli altri condòmini e, su loro ricorso, anche dal giudice) contrarie all’estetica del palazzo, il proprietario sarà costretto a toglierle al più presto e a pagare le spese processuali.

Per questo, forse, un minimo di cautela consiglierebbe comunque di concordare colore e dimensione di tali inferriate con gli altri condòmini, poiché l’eventuale preventivo consenso da questi fornito in assemblea esclude, per il futuro, qualsiasi possibile contestazione.

Approfondimenti

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