Mi hanno messo come testimone senza consenso: si può fare?
Cos’è la testimonianza? C’è bisogno del consenso per essere citato come testimone? Ci si può rifiutare di andare in tribunale?
Anche se non hai mai preso parte ad un processo saprai senz’altro che, durante il suo svolgimento, vengono sentite davanti al giudice le persone che hanno assistito ai fatti di causa: insomma, quelle che possono essere utili alla giustizia per fare il suo corso.
La testimonianza è infatti il mezzo di prova per eccellenza: essa consiste nella deposizione di una persona terza estranea agli interessi delle parti. Il punto è che il testimone, molte volte, non è nemmeno a conoscenza di esser estato coinvolto in un procedimento. Probabilmente anche tu ti sarai chiesto se testimoniare è un obbligo, cioè se puoi rifiutarti oppure se è necessario il tuo consenso prima di essere “messo in mezzo”, cioè di essere inserito nella lista testimoniale. Con questo articolo risponderemo a una domanda che circola molto in rete: «
Indice
Testimonianza: cos’è?
Prima di vedere se c’è bisogno del consenso per essere citato come testimone, facciamo un po’ di chiarezza su alcuni concetti fondamentali, cominciando proprio col capire cos’è la testimonianza.
La testimonianza è un tipico mezzo di prova consistente nel racconto proposto da una persona terza ed imparziale.
In buona sostanza, il testimone è quella persona chiamata a deporre davanti all’autorità giudiziaria su tutto ciò che sa intorno ai fatti oggetto del giudizio.
Una testimonianza è valida solamente se resa da persona estranea ai fatti, cioè che non abbia un interesse concreto nel procedimento, e che abbia assistito direttamente, coi propri occhi, a ciò di cui parla.
Pertanto, sarà assolutamente nulla una testimonianza basata su voci di corridoio oppure “per sentito dire”.
Come funziona la testimonianza?
La testimonianza è mezzo di prova tipico di quasi tutti i processi. In linea di massima, chi vuole avvalersi di testimoni deve farne richiesta, entro i tempi e con le modalità stabilite, all’autorità giudiziaria, la quale autorizzerà la parte interessata alla citazione.
Solamente tale consenso rende la testimonianza un obbligo per chi è chiamato a deporre: l’ufficio del testimone, infatti, è
Quindi, se il tuo nome compare nella lista dei testimoni di una parte processuale, nel momento in cui ti arriverà la citazione a casa dovrai rispondere “presente”, nel senso che dovrai recarti in tribunale nel giorno e nell’ora che ti sarà indicata.
Nel caso in cui tu sia assolutamente impedito (per motivi di salute o per ragioni improcrastinabili di lavoro), dovrai inviare tempestivamente una giustificazione; in questa ipotesi, verrai citato nuovamente per l’udienza successiva.
Proprio per sottolineare l’importanza di questa funzione, la giurisprudenza ritiene perfino che il testimone sia un
Ci si può rifiutare di testimoniare?
Se citato, non puoi rifiutare di rendere testimonianza, se non per gravi ragioni, come in parte anticipato. Addirittura, il tuo rifiuto può farti incorrere in due gravi conseguenze:
- il pagamento di un’ammenda fino a 500 euro circa;
- l’accompagnamento coattivo, nel senso che verrai prelevato direttamente dalle forze dell’ordine e condotto, volente o nolente, in tribunale.
Testimonianza: serve il consenso?
Da quanto appena detto si capisce che per fare il
Il testimone che depone deve raccontare obiettivamente i fatti così come sono andati, senza favoritismi: ciò significa che il suo “servizio” è reso nell’interesse generale del buon andamento del processo e, più in generale, della giustizia stessa.
Ciò che abbiamo detto è ampiamente confermato da numerose circostanze:
- il testimone può evitare di presenziare solamente se giustificato da motivi indifferibili di lavoro, da gravi esigenze personali o per ragioni di malattia. Tra l’altro, va detto che l’assenza da lavoro per rendere testimonianza è giustificata: il cancelliere rilascia un apposito certificato che attesta la presenza in tribunale del testimone;
- l’ufficio del testimone diventa obbligatorio con il consenso del giudice all’ammissione del mezzo di prova. Da questo momento in poi, il testimone entra a far parte del processo a tutti gli effetti, tanto che la parte che ne ha richiesto la citazione non può poi rinunciarvi senza il consenso delle altre parti processuali;
- il codice penale prevede diversi delitti che puniscono la falsa testimonianza o, comunque, quei comportamenti volti a incentivare il testimone a mentire (per approfondimenti, leggi l’articolo dal titolo Pagare un testimone è reato?). Ciò a riprova, ancora una volta, dell’importanza di questo ufficio.