Ritardo ciclo: cause

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Autore: Redazione

12 febbraio 2019

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Hai un ritardo delle mestruazioni e cadi nel panico. Poi, pensandoci, ti rendi conto che non hai avuto rapporti sessuali. Il ritardo del ciclo, infatti, non è indice esclusivo di gravidanza, avendo varie cause.

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Già da ragazze ci insegnano, e noi impariamo, a convivere con il ciclo mestruale, che ci accompagna, per legge naturale, durante tutta la nostra vita. Il ciclo diventa nostro “compagno di vita” a partire dagli 8-11 anni e con noi rimane sino alla comparsa della menopausa che, a sua volta, generalmente arriva verso i 50 anni. Quindi, mese dopo mese e con regolarità, dividiamo le nostre giornate col ciclo periodico, fino al suo termine. Ma a chi di noi non è mai capitato di avere un ritardo nell’arrivo delle mestruazioni? Infatti, se è vero – come lo è – che nessuna donna può esimersi da questo appuntamento biologico, può accadere che l’arrivo del ciclo possa, per un mese o di più, ritardare rispetto alla sua data stabilita. Ma non solo. Perché, anche se non riguarda la generalità delle donne, esistono dei casi in cui il ciclo è talmente doloroso, da impedire di svolgere le ordinarie attività. Ed accade così, che alcune di noi si abituano, sin da ragazze, anche a questo. Ma allora, perché si va in paranoia quando il ciclo fa ritardo? Perché non ci viene insegnato a non dare per scontato, anche quando si ha attività sessuale, che il ritardo del ciclo mestruale porti con sé quasi di sicuro una gravidanza? Perché così è, quando c’è un

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ritardo del ciclo: le cause possibili sono così tante e variegate da poterci permettere di analizzare, caso per caso, cosa ci sta accadendo in quel particolare periodo della nostra vita. Il disequilibrio nel ciclo, infatti, può dipendere, ad esempio, dalla eccessiva magrezza od anche dall’uso di farmaci oppure da altre ragioni, come i disturbi alimentari sino alla menopausa.

Il ciclo mestruale

Ci viene insegnato sin da piccole che il ciclo arriva quando il nostro corpo “fiorisce” ed è pronto, quindi, a poter dare alla luce un bambino. Scientificamente, infatti, il ciclo è legato a quel

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meccanismo biologico mensile del corpo della donna che fa sì che, all’interno dell’utero, si inspessisca il tessuto e che coincide, tra l’altro, con il rilascio di un ovulo da parte delle ovaie. Questo accade, come detto, ogni mese ma con una differenza.

Più di preciso: quando in questa fase di inspessimento del tessuto nell’utero, c’è stato un rapporto sessuale, può accadere che uno spermatozoo maschile fecondi l’ovulo. In questa ipotesi, il tessuto che è cresciuto all’interno dell’utero, rimane lì, al suo posto, per permettere la gravidanza, durante la quale si blocca il ciclo (e non si perde più sangue).

Quando, invece, si hanno casi in cui non ci sono stati rapporti sessuali

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, non è possibile che alcun spermatozoo possa aver fecondato l’ovulo e, quindi, accade che quello stesso tessuto, cresciuto nell’utero, venga espulso attraverso la vagina. Proprio questa espulsione si verifica quando normalmente vediamo il sanguinamento dalla vagina.

Quanto dura il ciclo e cosa comporta?

La durata media del ciclo va dai 3 agli 8 giorni ed è diversa per ciascuna, dipendendo dalle personali caratteristiche biologiche. Per tutto il periodo che va dalla pubertà (quando inizia il ciclo) alla menopausa (quando finisce) si dice che la donna è fertile: proprio perché le mestruazioni, indicando la verificazione di un ciclo di ovulazione, dimostrano la capacità della stessa di procreare.

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Cosa accade con le mestruazioni? Beh, accade quello che ci fa sentire il ciclo come una piccola “condanna della donna”. Più nello specifico, è notorio che le mestruazioni si accompagnino a delle perdite di sangue dalla vagina (definito flusso mestruale) oltre che a possibili dolori a diverse parti del corpo, tra cui la pancia, la schiena, le gambe e, talvolta, anche la testa.

Nei casi limite – che in verità non sono così rari – le mestruazioni possono accompagnarsi ad un intenso dolore, tale da poterci impedire di attendere alle ordinarie nostre attività. Di questi casi la legge se ne è fatta carico, anche se non in maniera specifica, riconoscendo alla donna che ne soffre dei

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diritti, come il poter stare a casa dal lavoro.

Inoltre, si tratta di un problema talmente sentito da aver indotto alcune parlamentari, qualche tempo fa, ad avanzare una proposta di legge per permettere alle donne che soffrono di dismenorrea (ciclo mestruale doloroso) di avere alcuni giorni al mese di congedo, senza riduzione dello stipendio.

Quando il ciclo è regolare?

Si è avuto già modo di dire che l’appuntamento femminile col proprio ciclo arriva ogni mese e dura dai 3 agli 8 giorni. Scientificamente, la tendenziale regolarità del nostro organismo prevede che ogni donna abbia un ciclo mestruale ogni 25-36 giorni.

Quindi, si può dire che, in età fertile, noi donne dobbiamo aspettarci le

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mestruazioni ogni 25-36 giorni (circa un mese). Questo termine rappresenta per noi il “normale” riferimento periodico della comparsa delle mestruazioni.

Pertanto, quando il ciclo si presenta molto ben oltre questa periodicità, si dice che si ha un ritardo. Detto ciò, però, non è vero il comune pensare in base al quale l’assenza di mestruazioni comporterebbe quasi automaticamente la presenza di una gravidanza nella donna. Tanto, a maggior ragione, vale per le donne che non hanno avuto rapporti sessuali nel periodo precedente al ritardo.

Quindi, se è vero che risulta naturale pensare, in caso di ritardo, come prima eventualità alla possibile presenza di una gravidanza, altrettanto vero è che possiamo liberarci dal dubbio, in poco tempo, con l’utilizzo di un test di gravidanza, avendo la consapevolezza che un ritardo non dipende solo da questo fattore.

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Ritardo del ciclo: le cause

Per come anticipato, dunque, le possibili cause del ritardo del ciclo possono essere tante e così diverse, l’una dall’altra, da richiedere la loro presentazione in un elenco esemplificativo.

Se questo mese hai un ritardo nella comparsa delle mestruazioni, sappi che ciò potrebbe dipendere da:

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