Cosa succede se perdo la tessera sanitaria?

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Autore: Sabrina Mirabelli

07 aprile 2019

Laureata in giurisprudenza ha svolto la professione di avvocato civilista dal 1994 al 2013.

La tessera sanitaria e le sue diverse funzioni. I dati ivi contenuti e la procedura da seguire nel caso di smarrimento. La possibilità di delega e il suo fac simile. Il rilascio del duplicato agli italiani residenti all’estero.

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Hai perso la tessera sanitaria. Cosa fare? Non puoi recarti di persona a denunciare lo smarrimento della tua tessera sanitaria. Puoi delegare una terza persona? Sei un cittadino italiano residente all’estero. Qual è la procedura de seguire in caso non dovessi più trovare la tua tessera sanitaria? Non sempre si attribuisce importanza allo smarrimento della tessera sanitaria. Molti infatti, credono che questo documento non serva a nulla e non si preoccupano più di tanto nei casi in cui non riescano più a trovarla. Invece, la tessera sanitaria svolge diverse funzioni rilevanti. E’ quindi, lecito andare in apprensione nell’ipotesi di suo smarrimento. Pertanto, se ti stai chiedendo:

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Cosa succede se perdo la tessera sanitaria? In questo articolo, troverai la risposta. Ti spiegherò come richiederne il duplicato on-line o attraverso dei metodi alternativi da utilizzare se non hai a disposizione un computer o non lo sai adoperare. Lo stesso dicasi per l’ipotesi di furto della tessera sanitaria in cui l’iter da seguire è analogo a quello previsto per lo smarrimento.

Cos’è la tessera sanitaria?

La

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tessera sanitaria è un documento strettamente personale che ha sostituito la vecchia tessera bianca e verde su cui era riportato il codice fiscale. Dimostra inoltre, che il cittadino che la possiede può accedere alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Grazie alla tessera sanitaria, è possibile fruire delle prestazioni sanitarie anche in tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea oltre a quelli appartenenti all’area dello spazio economico europeo, cioè la Norvegia, l’Islanda, il Liechtenstein e la Svizzera. Nei Paesi sopra elencati quindi, è possibile accedere alle prestazioni sanitarie senza che sia più necessario richiedere il modello cartaceo E111.
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La tessera sanitaria ha una validità di 6 anni, trascorsi i quali ne viene spedita una nuova direttamente a casa senza bisogno di richiederla compilando moduli o seguendo procedure burocratiche.

All’invio a casa provvede direttamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e Riscossione.

Ai bambini appena nati viene rilasciata una tessera sanitaria che ha validità di 1 anno. Alla sua scadenza ne viene inviata una nuova.

Cosa troviamo sulla tessera sanitaria?

Sulla parte frontale della tessera sanitaria troviamo:

Sul

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retro sono riportati:

Tessera sanitaria e detrazione Irpef dei farmaci

Grazie alla banda magnetica la tessera sanitaria può essere utilizzata ai fini della detrazione Irpef dei farmaci, facendola passare nell’apposito lettore che consente di ottenere il cosiddetto “scontrino fiscale parlante”. Tale scontrino è riferito solo alle prestazioni che non sono a carico del Ssn e la detrazione è pari al 19% dell’importo, ottenibile proprio grazie alla

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presentazione del codice fiscale.

La tessera sanitaria va consegnata al momento dell’acquisto e sullo scontrino viene riportata la quantità e il tipo di medicina acquistata nonché il codice fiscale del paziente.

Denuncia dello smarrimento o del furto della tessera sanitaria

Nel caso in cui avviene lo smarrimento o il furto della tessera sanitaria, è necessario adoperarsi subito per il rilascio del duplicato.

Il primo passo da fare nell’ipotesi di smarrimento o di furto della tessera sanitaria è la denuncia alle autorità competenti, anche se l’attuale normativa non ne prevede un obbligo specifico.

Tuttavia, al fine di evitare che chi ne venga in possesso, possa utilizzarla in maniera impropria, è consigliato effettuarla. Si pone in essere così un

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atto cautelativo, al quale ogni cittadino è tenuto nell’ipotesi di furto o smarrimento dei propri documenti (e pertanto, anche in caso di smarrimento o di furto della carta di identità, della patente, del passaporto, ecc.).

Contestualmente è possibile bloccare immediatamente la tessera, telefonando al numero verde gratuito 800.030.606, a cui risponde un operatore reperibile dal lunedì al sabato, dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

Modi di denuncia

La denuncia può essere fatta:

Questa procedura consente un evidente risparmio di tempo sia perché all’

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atto della presentazione negli uffici di polizia l’interessato ha già espletato alcune incombenze necessarie per la denuncia, sia perché nelle sedi della Polizia di Stato trova una corsia preferenziale per tali procedure.

Si badi bene che la denuncia telematica però, è solo uno schema sul quale è poi, possibile effettuare, nell’ufficio di Polizia prescelto, eventuali integrazioni. Infatti, detto schema assume valore legale solo con la sottoscrizione davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria.

Nel corso della procedura telematica bisogna indicare prima di tutto in quale ufficio della Polizia di Stato l’interessato vuole recarsi per completare la denuncia. Poi, è necessaria la registrazione. Bisogna quindi, fornire alcuni dati personali per il rilascio del “login” e della “password”, che verranno successivamente inviati via mail.

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Tale richiesta ha una duplice funzione: i dati anagrafici confluiscono direttamente nel corpo della comunicazione di una qualsiasi denuncia in modo che non sarà necessario più reinserirli, tranne che per un’eventuale modifica; nello stesso tempo questi dati vengono analizzati dal sistema permettendo di evidenziare delle anomalie dovute ad un uso illecito delle generalità del denunciante. Tutto ciò consente una maggiore sicurezza e tutela della privacy.

Entro le 48 ore dall’invio della comunicazione il denunciante deve recarsi all’ufficio della Polizia di Stato prescelto per formalizzare la denuncia.

E’ possibile fare la denuncia telematica anche accedendo al sito “Denuncia via web” dei Carabinieri. Una guida in linea aiuta nella compilazione dei campi che compongono la denuncia. I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Al termine della procedura, il sistema rilascia una ricevuta contenente un “codice identificativo” ed un “codice di attivazione” della denuncia, che bisogna presentare, entro

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2 giorni, al comando stazione / tenenza prescelto o, per sopraggiunte esigenze, presso un altro comando.

All’indirizzo di posta elettronica, l’interessato riceve dal comando dei Carabinieri attivato, un messaggio di conferma o di rettifica dell’orario e della data di preferenza dallo stesso indicati per recarsi presso quel reparto per sottoscrivere l’atto, dandogli così valore legale. In quella sede, può anche effettuare modifiche e/o integrazioni alla denuncia.

Cosa fare dopo la denuncia dello smarrimento o del furto della tessera sanitaria?

Il passo successivo alla denuncia è quello della richiesta per il rilascio della tessera sanitaria.

Anche in questo caso esistono più alternative.

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La prima è quella della richiesta telematica, che può essere effettuata senza spostarsi da casa. Il cittadino infatti, può farla comodamente dalla propria scrivania, servendosi del computer. Innanzitutto deve registrarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione ed inoltrare la richiesta di duplicato, fornendo il proprio codice fiscale oppure i dati anagrafici completi (data e luogo di nascita, residenza). Successivamente deve indicare il motivo per il quale richiede il duplicato della tessera sanitaria, che è appunto lo smarrimento o il furto.

E’ possibile richiedere detto duplicato anche qualora la tessera sanitaria sia ormai deteriorata o illeggibile. In questa ipotesi il richiedente deve indicare anche il

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numero di identificazione della tessera sanitaria che si intende sostituire.

Per motivi di sicurezza sono richiesti anche altri dati desumibili dalla dichiarazione dei redditi presentata l’anno precedente: più precisamente bisogna inserire il tipo di dichiarazione presentata (730, Unico, nessuna), la modalità di presentazione ed il reddito complessivo dichiarato.

Dopo avere inviato tutti i dati richiesti, l’Agenzia delle Entrate verifica se le indicazioni fornite corrispondono a quelle presenti nell’anagrafe tributaria prima di spedire direttamente all’indirizzo di residenza il duplicato della tessera sanitaria.

La seconda alternativa è quella della richiesta presso l’anagrafe del

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distretto sanitario di appartenenza. Il cittadino può quindi, recarsi allo sportello per la richiesta dei duplicati e compilare un apposito modulo, a cui bisogna allegare una copia della denuncia.

Si può allegare anche un’autocertificazione per attestare lo smarrimento o il furto delle tessera sanitaria.

I documenti possono essere inviati via fax: in questo caso è richiesto di allegare alla richiesta una copia di un documento di identità (fronte e retro).

La terza alternativa è rappresentata dalla richiesta effettuata direttamente presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate. La procedura è la stessa prevista per chi presenta la domanda all’Asl.

Possibilità di delega per la richiesta

La richiesta per il rilascio del duplicato delle tessera sanitaria può essere effettuata anche delegando una terza persona. La persona delegata oltre ai documenti del delegante, deve esibire anche il proprio documento di identità in corso di validità.

Alla fine di questo articolo troverai un fac-simile di delega.

Richiesta del duplicato dei cittadini italiani residenti all’estero

I cittadini italiani residenti all’estero possono richiedere il duplicato della tessera sanitaria in caso di smarrimento o di furto, rivolgendosi al Consolato italiano del Paese di residenza. Potranno scegliere di ricevere la nuova tessera nel paese estero dove sono residenti, presso il domicilio in Italia o anche presso la stessa rappresentanza diplomatica.

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