Autocertificazione certificato medico

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Chi rilascia un certificato di intendere e volere?
Autore: Sabrina Mirabelli

20 maggio 2019

Laureata in giurisprudenza ha svolto la professione di avvocato civilista dal 1994 al 2013.

L’autocertificazione in generale e quella relativa allo stato di salute con il relativo modulo.

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Sei in vacanza in montagna e intendi partecipare a un’escursione molto impegnativa? Vuoi iscriverti a una gara di ballo? Ti va di frequentare un corso di acquagym organizzato nel villaggio turistico dove stai trascorrendo qualche giorno di ferie? Queste sono solo alcune delle ipotesi in cui ti potrebbe venire richiesto un certificato che attesti il tuo stato di salute. Sappi pertanto, che in tali occasioni non è strettamente necessario recarsi dal proprio dottore. Puoi, infatti, ricorrere ad un’autocertificazione del certificato medico, che sostituisce in tutto e per tutto quello rilasciato dal tuo professionista di fiducia. Infatti, questa autocertificazione consente di attestare le condizioni psico-fisiche del dichiarante al fine della partecipazione ad un evento o per svolgere un determinato tipo di attività sportiva, sollevando gli organizzatori da ogni responsabilità.

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Vediamo allora di cosa si tratta nello specifico, partendo da qualche nozione di carattere generale sull’autocertificazione. In questo articolo è allegato anche il modulo relativo all’autocertificazione di carattere medico, da utilizzare qualora se ne abbia bisogno.

Cos’è l’autocertificazione?

L’

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autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione è una dichiarazione prevista dalla legge mediante la quale il cittadino attesta stati, fatti e qualità personali in sostituzione dei certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione [1]. Può, dunque, essere usata nei rapporti con gli uffici pubblici, i gestori di pubblici servizi (come ad esempio le società che forniscono i servizi di luce o gas, Eni o Enel, le Poste Italiane, ecc.) ovvero i soggetti privati (si pensi alle banche o alle assicurazioni), che sono interessati ad acquisire informazioni relative a qualità personali e fatti concernenti il dichiarante.

L’autocertificazione sostituisce i certificati rilasciati dalla PA senza dovere successivamente presentare questi ultimi. Spetta poi, agli uffici della PA (Prefettura, scuole, Camera di Commercio, ecc.), ai gestori dei servizi pubblici o ai soggetti privati richiedere agli altri uffici che sono già in possesso dei dati dei cittadini, le

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attestazioni necessarie alle loro richieste.

La mancata accettazione di tali dichiarazioni o la richiesta di certificati o di atti di notorietà costituisce una violazione dei doveri d’ufficio. In questi casi, i funzionari della Pubblica Amministrazione che dovessero rifiutare l’autocertificazione o richiedere il certificato rilasciato dagli uffici pubblici, saranno perseguibili a norma del Codice penale [2].

I privati, invece, non sono obbligati ad accettare l’autocertificazione.

Cosa si può autocertificare

La legge prevede espressamente i casi in cui è possibile ricorrere alla dichiarazione sostituiva di certificazione. Solo per fare qualche esempio, il cittadino può autocertificare la propria residenza, la data ed il luogo di nascita, la cittadinanza, lo stato di celibe, coniugato, vedovo o lo stato libero, l’iscrizione in un albo o in uno degli elenchi tenuti dalla PA, ecc.

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Quali soggetti possono rilasciare un’autocertificazione?

I soggetti che possono rilasciare un’autocertificazione sono:

Casi particolari

Esistono poi, dei casi particolari in cui l’autocertificazione può venire sottoscritta da soggetti diversi da quelli ai quali fanno riferimento gli stati, i fatti e le qualità personali attestate. Più precisamente si tratta:

Gli

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inabilitati (si pensi a coloro che sono stati riconosciuti tali perché dediti all’abuso di alcolici o di droghe) e i minori emancipati (ad esempio quelli che sono stati ammessi a contrarre matrimonio) possono fare la dichiarazione personalmente, ma con l’assistenza del curatore.

Chi non sa o non può firmare deve rendere la dichiarazione davanti ad un pubblico ufficiale.

Per chi si trova in condizioni di temporaneo impedimento per motivi di salute, sono legittimati a rendere la dichiarazione davanti ad un pubblico ufficiale:

Come fare l’autocertificazione e come presentarla

La dichiarazione sostituiva di certificazione può essere scritta di proprio pugno o anche al computer e poi va

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firmata dal dichiarante.

La presentazione può avvenire tramite posta, fax, e-mail (posta elettronica) o pec (posta elettronica certificata). In questi due ultimi casi, è necessaria la firma digitale.

La firma non va autenticata.

Validità dell’autocertificazione

L’autocertificazione ha la stessa validità temporale dei certificati che sostituisce e pertanto:

Responsabilità del dichiarante

Il cittadino che rilascia un’autocertificazione si assume la

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responsabilità, civile e penale, di quanto dichiarato e quindi, deve fare attenzione a fornire dati corretti.

Le Pubbliche Amministrazioni possono verificarne la veridicità e in caso di dichiarazioni false o mendaci, il dichiarante sarà punito a norma del Codice penale [3].

Autocertificazione del certificato medico

L’autocertificazione del certificato medico consiste in una dichiarazione con la quale il cittadino attesta il proprio stato di salute. Asserisce, cioè, di trovarsi in buone condizioni psico-fisiche e dunque di essere idoneo a svolgere determinate attività.

L’autocertificazione del certificato medico può essere utilizzata in singole occasioni quali ad esempio la partecipazione a una gara sportiva, a un’arrampicata, a una lezione di cardio fitness, ecc.. In tal modo, il dichiarante si assume la responsabilità di quanto affermato, esonerando al contempo l’altra parte (ad esempio l’organizzatore dell’evento sportivo), da ogni possibile conseguenza derivante da malori o infortuni che si potrebbero verificare durante o dopo la partecipazione all’evento o lo svolgimento dell’

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attività sportiva.

L’autocertificazione del certificato medico può essere sottoscritta anche dal genitore/tutore/affidatario di un minore al fine di consentirgli di partecipare a singole attività fisiche o sportive come ad esempio a un campus estivo di calcio o a una gara di nuoto.

Quando non è possibile l’autocertificazione del certificato medico?

Normalmente l’autocertificazione non può essere utilizzata per sostituire:

Modulo di autocertificazione del certificato medico

Il

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modulo per l’autocertificazione del certificato medico è molto semplice e facile da predisporre. Si compone di più parti, che vanno compilate nel seguente modo:

  1. al centro del rigo va riportata l’intestazione “AUTOCERTIFICAZIONE DI CERTIFICATO MEDICO”;
  2. in basso, sempre centrato, va indicata la legge che ha introdotto l’autocertificazione nel nostro ordinamento, cioè il D.P.R. n. 445/2000;
  3. seguono i dati anagrafici del dichiarante (nome, cognome, luogo e data di nascita) nonché la residenza (comune, via/piazza, numero civico), il recapito telefonico ed il codice fiscale;
  4. quindi, la dichiarazione relativa all’assunzione di responsabilità in caso di dichiarazioni false e mendaci;
  5. poi, sempre al centro del rigo e tutto maiuscolo, va scritto “DICHIARA”;
  6. dopo vi è la dichiarazione di godere di buona salute e di non soffrire di alcuna patologia invalidante allo svolgimento dell’attività fisica o sportiva;
  7. seguono la dichiarazione relativa all’esonero di responsabilità per l’organizzatore dell’evento/della gara da ogni possibile conseguenza negativa derivate dallo svolgimento dell’attività fisica o sportiva e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali;
  8. in ultimo, si trovano la data e la firma del dichiarante.

All’autocertificazione va allegata la fotocopia del documento di identità in corso di validità.

Se l’autocertificazione viene sottoscritta dal genitore/tutore/affidatario di un minore nel modulo vanno riportati, oltre ai propri dati anagrafici, quelli del minore.

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