Bici con motore elettrico: multe e sanzioni

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Autore: Redazione

23 maggio 2019

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

E-bike: regole su sottrazione punti, sospensione e revoca patente, rispetto del Codice della strada. La differenza tra bici elettrica a norma e scooter elettrico. No alla revoca della patente AM per chi provoca incidente con bicicletta a pedalata assistita (rileva cilindrata minima di 250).

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Un’interessante sentenza della Cassazione pubblicata di recente [1] si occupa del tema delle multe e sanzioni per le bici con motore elettrico. Il caso si riferisce a un conducente trovato ubriaco alla guida. Da questo caso giurisprudenziale possiamo trarre una serie di insegnamenti per comprendere e affrontare l’intero argomento delle bici a pedalata assistita, distinguere quelle a norma da quelle non a norma, individuare quali sono le conseguenze per chi ha un motore “sovralimentato” e cosa si rischia se si viola il Codice della strada (in termini di multe e decurtazione dei punti di patente). Non di rado, infatti, sotto le mentite spoglie di una e-bike si nasconde un vero e proprio motorino. Scoprire la differenza però non è difficile, tantomeno per un agente della polizia. E se dovessi risultare, ad esempio, senza casco o privo di patente, per te sarebbero guai. In più – ed è questo l’aspetto forse più importante – se commetti un’infrazione alla guida di una bici elettrica “a pedalata assistita” non puoi subire decurtazione dei punti dalla patente, cosa che invece succede quando guidi una finta bicicletta a motore che, in realtà, è uno

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scooter. Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono, per le bici con motore elettrico, le multe e le sanzioni.

Bici con motore elettrico: normativa

Possiamo distinguere le bici elettriche in due categorie: le bici elettriche a pedalata assistita e le altre bici elettriche. In verità, quando si parla di una bici elettrica (o meglio, di una bici con motore elettrico

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) ci si riferisce in generale alla prima categoria; la seconda infatti viene confinata nell’ambito dei motorini.

Con riferimento alle bici elettriche a pedalata assistita l’articolo 50 del codice della strada stabilisce che «I velocipedi sono veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i

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25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare».

Quindi le caratteristiche della bici elettrica sono le seguenti:

Le differenze con la

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bicicletta a motore autonomo (un vero e proprio scooter elettrico) sono rilevanti. In questo caso infatti:

Cosa è necessario per guidare una bici elettrica

Se si tratta di una

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bici a motore elettrico con pedalata assistita non sono necessari particolari requisiti come un’età minima, il casco o la patente.

Al contrario per la bici a motore elettrico senza pedalata assistita (lo scooter elettrico) è necessario:

Sanzioni per la guida di una bici elettrica non a norma

Se una persona viene sorpresa dalla polizia a guidare una bici elettrica “non a norma”, ossia con potenza superiore a 250 w e con funzionamento autonomo dalla pedalata non può essere multato se ha rispettato tutte le condizioni di guida previste per gli scooter e che abbiamo elencato nel paragrafo precedente (casco, assicurazione, patentino, età, certificato di circolazione). Viceversa, se questi obblighi non sono stati adempiuti e il ciclista viene trovato alla guida di una bici a motore come se stesse guidando una bici elettrica a pedalata assistita, scattano una serie di sanzioni per violazioni del codice della strada.

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Ecco tutte le multe che si possono ricevere:

Regole da rispettare per chi guida la bici elettrica a pedalata assistita

Il fatto che per guidare una comune bici elettrica a pedalata assistita non ci sia bisogno di particolari requisiti non implica che i conducenti non debbano rispettare il Codice della strada. Al contrario, per essi valgono le comuni regole previste per tutti i conducenti. Quindi, c’è il divieto di

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passare col il rosso al semaforo, di percorrere controsensi, di circolare sui marciapiedi, c’è il limite di velocità, il divieto di inversione di marcia (laddove non consentito dalla strada), di guidare in stato di ebbrezza, di trainare altri veicoli, l’obbligo di guidare con diligenza e prudenza, ecc.

Guida in stato di ebbrezza in bicicletta

Non tutti sanno che non si può guidare una bicicletta se si è ubriachi. La legge sanziona la guida in stato di ebbrezza in bicicletta allo stesso modo e con il medesimo rigore della guida di un’auto. Si prescinde quindi dal tipo di mezzo usato: si può trattare quindi di un’auto, una moto, un motorino o una bicicletta. Per cui c’è il rischio di subire un processo penale.

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In particolare, la normativa prevede quattro ipotesi a seconda del quantitativo di alcol nel sangue:

Sottrazione punti e revoca patente per infrazioni con bici elettrica

Una volta appurato che chi guida la bici – sia essa elettrica, non elettrica o uno scooter elettrico – deve sempre rispettare il codice della strada, vediamo se, in caso di infrazione, si può subire la

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sottrazione dei punti o la revoca della patente. In realtà queste conseguenze riguardano solo chi conduce un mezzo per il quale la patente è necessario. Quindi, come spiega la cassazione [1], chi guida una bici elettrica a pedalata assistita non può subire sottrazione di punti o revoca della patente neanche se è ubriaco. Se invece la bici elettrica non è a norma, tali sanzioni accessorie verranno applicate.

La bicicletta con pedalata assistita – dice la Cassazione – appartiene al mondo delle biciclette e, quindi, in caso di incidente per guida in stato di ebbrezza è illegittima la sanzione accessoria della revoca della patente. Discorso diverso sarebbe stato se il ciclo non avesse necessitato della pedalata ma si fosse mosso autonomamente: in questo caso ci sarebbe stata la revoca della patente Am (più noto come patentino).

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