Danni accidentali: cosa sono
Gli eventi più frequenti che possono colpire il veicolo o i suoi occupanti: come tutelarsi e quali polizze stipulare per coprire il rischio.
Sei alla guida della tua autovettura e il parabrezza viene improvvisamente colpito da una pietra vagante. Sulla tua macchina si abbatte un grosso ramo di albero caduto durante un temporale. Esci dal supermercato, vai nel parcheggio e trovi un’ammaccatura sulla carrozzeria che prima non c’era. Sono tutti piccoli esempi di danni accidentali che possono verificarsi alle auto in movimento o in sosta.
Il problema è che questo particolare tipo di danni è molto esteso nella casistica e la maggior parte di essi non sono coperti dall’ordinaria
Il fenomeno dei danni accidentali non riguarda solo le autovetture, ma anche i dispositivi elettronici, come gli smartphone, e altri oggetti di largo consumo, per cui è bene sapere di che cosa si tratta e come comportarsi quando si verificano.
Indice
I danni accidentali
La definizione di
Sono tutte situazioni che esulano dalla normalità della circolazione stradale, la quale comprende anche i “normali” incidenti contro i quali, infatti, è prevista l’ordinaria copertura assicurativa Rc auto. Possiamo quindi considerare accidentali tutti quei danni che vanno oltre i rischi tipici collegati alla guida e perciò fuoriescono dal contratto di assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore.
Come tutelarsi dai danni accidentali
I danni accidentali possono comportare conseguenze dannose molto serie dal punto di vista economico ed anche per la salute del conducente e degli occupanti della vettura. Abbiamo fatto l’esempio, tra gli altri, dell’albero che cade all’improvviso e colpisce il veicolo; lo schiacciamento può provocare non solo la distruzione dell’auto ma anche lesioni gravi a chi si trova a bordo in quel frangente.
Anche l’esplosione improvvisa di una batteria elettrica, per surriscaldamento o altre cause, può essere considerata come un danno accidentale, che può provocare incendi e altri gravi danni.
In tutti questi casi occorre tutelare non solo il mezzo ma anche e soprattutto le persone coinvolte. Esistono e si stanno diffondendo
Cosa devo fare se subisco un danno accidentale?
Siccome i fattori di rischio che possono provocare danni accidentali sono molteplici, dovrai stabilire, insieme al tuo assicuratore di fiducia, quelli che ti preoccupano di più (ad esempio se compi viaggi frequenti su strade polverose e accidentate potresti temere rischi alle sospensioni ed alla carrozzeria, oppure se lasci la macchina parcheggiata in zone malfrequentate c’è il pericolo di furti con rottura dei cristalli) e quelli ai quali invece magari non avevi pensato ma che possono verificarsi con frequenza (ad esempio le tempeste atmosferiche, come la
Per salvaguardarsi da questi molteplici eventi esistono le garanzie accessorie, dette anche complementari, perché presuppongono la polizza base e si aggiungono ad essa inserendo delle coperture ulteriori per i rischi selezionati derivanti dai danni accidentali.
Le garanzie accessorie
Abbiamo visto che proprio i danni accidentali restano fuori dalla copertura assicurativa Rc auto e richiedono perciò, per essere coperti e diventare risarcibili, un’apposita integrazione di polizza. Ce ne sono di diversi tipi che ora esamineremo brevemente nelle principali caratteristiche, in modo che tu possa individuare quelle più adatte per te. Di solito sono offerte modulabili e quindi selezionabili in modo flessibile anche quando vengono proposte in un unico pacchetto.
Furto e incendio
I furti e gli incendi sono i principali eventi che possono provocare una grossa perdita economica al proprietario colpito. Di solito la garanzia furto e incendio viene proposta dalle compagnie in abbinamento, ma è possibile stipularne anche una sola, ad esempio per tutelarsi solo dal rischio di incendio e non anche da quello di furto, o viceversa.
La garanzia contro il furto è altamente raccomandabile in caso di veicolo nuovo o di immatricolazione recente, mentre quella sugli incendi servirà maggiormente a chi è più esposto con i propri beni – per le attività che svolge o per il ruolo sociale e lavorativo che ricopre – al rischio di subire atti vendicativi o estorsivi a carattere incendiario, oppure teme che la sua autovettura possa rimanere coinvolta in essi per il solo fatto di rimanere parcheggiata in prossimità di altri veicoli “a rischio”.
La polizza Kasko
Questa copertura rimborsa i danni causati alla propria auto a prescindere dal grado di colpa di chi ha provocato l’incidente, anche se esso avviene in modo autonomo e senza coinvolgere altri veicoli, come una fuoriuscita di strada o l’urto contro muri o altri ostacoli fissi che può avvenire durante una manovra distratta o incauta.
Grazie alla polizza Kasko anche chi provoca uno scontro ed è in pieno torto potrà essere risarcito. Di solito questo tipo di polizza prevede una franchigia, una percentuale o una somma sull’ammontare dei danni quantificati che rimarrà a carico del contraente; di solito la franchigia ammonta a qualche centinaio di euro, in base al valore del veicolo, e la cifra deve essere chiaramente indicata nel contratto. Oltre quella soglia sarà l’assicurazione a pagare.
La variante chiamata mini Kasko rimborsa solo i danni derivati dalla collisione con un altro veicolo, purché sia identificato e siano noti i dati del conducente; non copre perciò gli incidenti autonomi, come una macchina che fuoriesce di strada da sola, senza aver ricevuto turbative nella circolazione da altri veicoli o pedoni.
La polizza infortuni
Questa polizza serve a tutelare specificamente il conducente del veicolo; infatti i passeggeri trasportati sono già coperti dall’assicurazione obbligatoria Rc auto, anche quando si tratta di un incidente autonomo.
Invece in caso di incidenti stradali talvolta è proprio il conducente a rimanere senza copertura assicurativa per i danni alla persona, quando il sinistro è causato da sua responsabilità esclusiva o prevalente.
Con la polizza infortuni si ottiene garanzia per le invalidità permanenti e per il caso di decesso; in alcuni casi è possibile prevedere un’indennizzo prestabilito anche le invalidità lievi e quelle temporanee, in base ai punti ed ai giorni di inabilità attribuiti dal medico.
Altre coperture assicurative per danni accidentali
Rottura cristalli, eventi atmosferici, atti vandalici: sono questi i casi più frequenti che richiedono la prestazione di garanzie accessorie. Spesso le compagnie tendono a riunirle in un’unica opzione, chiamata Full o con altre denominazioni commerciali adottate dall’impresa assicuratrice.
Rimane, comunque, possibile stipularle separatamente, in base al proprio grado di rischio ed in relazione al tipo del veicolo ed alle sue caratteristiche, alle abitudini di guida, ai tragitti percorsi ed ai luoghi dove il mezzo viene solitamente parcheggiato e custodito.
Perciò occorrerà esaminare, caso per caso, ad esempio nel caso dei cristalli, se tutelarsi dalle sole rotture o scheggiature del parabrezza oppure prevedere anche lo sfondamento del lunotto.
Analogamente, per gli eventi atmosferici o calamità naturali c’è un’ampia casistica che va dalla grandine all’alluvione, passando per i fulmini ed ai casi, sempre più frequenti, di auto che rimangono in panne sotto un cavalcavia durante l’allagamento della sede stradale.
Infine, ci sono le polizze che tutelano dagli atti vandalici (detti talvolta anche “eventi socio-politici”) e che consentono di essere rimborsati, ad esempio, nei casi di manifestazioni di piazza che possono colpire il veicolo con oggetti, danneggiandolo, o con il fuoco, distruggendolo.
Tieni presente che se acquisti un oggetto altamente tecnologico o comunque di valore può essere opportuno proteggerlo con una polizza assicurativa a copertura dei danni accidentali; spesso sono gli stessi rivenditori a proporre formule di questo genere, secondo gli accordi commerciali stabiliti con le case produttrici.
Per approfondire le altre garanzie complementari leggi anche garanzie accessorie: quali sono e a cosa servono.