Chi può visionare le registrazioni delle telecamere in condominio
Videosorveglianza e accesso alle immagini da parte dell’amministratore e dei singoli condomini: regole sulla privacy e contro gli atti vandalici.
La videosorveglianza in condominio ha lo scopo di prevenire furti e atti vandalici. Ma non tutti sono consapevoli del fatto che le riprese possono essere visionate solo in determinate circostanze ed entro specifici limiti di tempo. C’è poi la questione sulla validità processuale dei filmati: fino a che punto fanno prova i file con l’evidenza del reato o dell’atto di danneggiamento? A queste domande ha dato una risposta la Cassazione con una recente sentenza [1].
Di tanto ci occuperemo in questo articolo iniziando proprio con il risolvere il principale quesito:
Indice
Quale maggioranza per far installare la videosorveglianza in condominio?
A decidere se e come disporre l’installazione della videosorveglianza in condomino è solo l’assemblea condominiale. Per l’approvazione dell’impianto – che può insistere solo sulle
- maggioranza dei partecipanti all’assemblea;
- che rappresentino almeno la metà dei millesimi dell’edificio.
L’amministratore quindi non può predisporre un impianto di videosorveglianza se prima non ha sottoposto la questione alla votazione dell’assemblea.
Videosorveglianza in condominio: va segnalata?
L’esistenza delle telecamere in condominio deve essere segnalata con apposito cartello visibile a tutti.
L’occhio dell’obiettivo non può essere rivolto verso le proprietà private: non può, quindi, estendersi alla porta degli appartamenti dei singoli condomini.
Al contrario, le telecamere di videosorveglianza privata – quelle cioè a presidio dei singoli appartamenti – non necessitano né di autorizzazione da parte dell’assemblea, né di cartelli con l’avviso. Possono quindi essere installate liberamente, anche avvalendosi di spazi comuni (ad esempio, un angolo del pianerottolo). Tuttavia, la telecamera “privata” non può estendere l’angolo di inquadratura alle parti comuni dell’edifico, salvo si tratti di quella superficie strettamente necessaria a tutelare la proprietà privata. Così, non può considerarsi illegale la
Chi può visionare le registrazioni delle telecamere condominiali?
Una volta che sussista il sospetto del compimento di atti illeciti all’interno del condominio, chi è autorizzato a visionare le registrazioni? Può farlo solo l’amministratore o è nel diritto di tutti i condomini?
La regola – che abbiamo già spiegato nell’articolo “Richiesta accesso filmati videosorveglianza condominio” (con indicazione di un modulo) è la seguente:
- è sicuramente potere dell’amministratore visionare le registrazioni della videosorveglianza;
- è diritto di ogni condomino chiedere di visionare le registrazioni ma solo a condizione che:
- ciò avvenga sotto il controllo e la direzione dell’amministratore (o comunque del soggetto indicato come responsabile per il trattamento dei dati);
- solo nel caso di compimento di reati o altre situazioni gravi (come il furto, la rapina, il danneggiamento, ecc.);
- previa denuncia all’autorità competente del reato in questione;
- previa richiesta scritta all’amministratore.
Per quanto tempo possono essere conservate le registrazioni?
Il Garante ha stabilito che la
I filmati di videosorveglianza possono essere usati come prova?
Secondo la Cassazione [1], i filmati della videosorveglianza condominiale possono essere una valida prova per la repressione dei reati commessi all’interno del condominio. Pertanto, ciascun condomino può chiedere all’amministratore i file con le registrazioni da presentare in un eventuale giudizio civile (per risarcimento) o penale. Ciò non toglie che, oltre alle suddette registrazioni, sarà possibile avvalersi di altre prove come ad esempio le testimonianze.