Chi può visionare le registrazioni delle telecamere in condominio

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Autore: Redazione

29 giugno 2020

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Videosorveglianza e accesso alle immagini da parte dell’amministratore e dei singoli condomini: regole sulla privacy e contro gli atti vandalici.

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La videosorveglianza in condominio ha lo scopo di prevenire furti e atti vandalici. Ma non tutti sono consapevoli del fatto che le riprese possono essere visionate solo in determinate circostanze ed entro specifici limiti di tempo. C’è poi la questione sulla validità processuale dei filmati: fino a che punto fanno prova i file con l’evidenza del reato o dell’atto di danneggiamento? A queste domande ha dato una risposta la Cassazione con una recente sentenza [1].

Di tanto ci occuperemo in questo articolo iniziando proprio con il risolvere il principale quesito:

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chi può visionare le registrazioni delle telecamere in condominio? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul tema.

Quale maggioranza per far installare la videosorveglianza in condominio?

A decidere se e come disporre l’installazione della videosorveglianza in condomino è solo l’assemblea condominiale. Per l’approvazione dell’impianto – che può insistere solo sulle

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parti comuni dell’edificio – è necessario il seguente quorum:

L’amministratore quindi non può predisporre un impianto di videosorveglianza se prima non ha sottoposto la questione alla votazione dell’assemblea.

Videosorveglianza in condominio: va segnalata?

L’esistenza delle telecamere in condominio deve essere segnalata con apposito cartello visibile a tutti.

L’occhio dell’obiettivo non può essere rivolto verso le proprietà private: non può, quindi, estendersi alla porta degli appartamenti dei singoli condomini.

Al contrario, le telecamere di videosorveglianza privata – quelle cioè a presidio dei singoli appartamenti – non necessitano né di autorizzazione da parte dell’assemblea, né di cartelli con l’avviso. Possono quindi essere installate liberamente, anche avvalendosi di spazi comuni (ad esempio, un angolo del pianerottolo). Tuttavia, la telecamera “privata” non può estendere l’angolo di inquadratura alle parti comuni dell’edifico, salvo si tratti di quella superficie strettamente necessaria a tutelare la proprietà privata. Così, non può considerarsi illegale la

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telecamera che punta sulla parte del pianerottolo prospiciente la porta di ingresso, ma non potrà riprendere tutto il piano o le scale.

Chi può visionare le registrazioni delle telecamere condominiali?

Una volta che sussista il sospetto del compimento di atti illeciti all’interno del condominio, chi è autorizzato a visionare le registrazioni? Può farlo solo l’amministratore o è nel diritto di tutti i condomini?

La regola – che abbiamo già spiegato nell’articolo “Richiesta accesso filmati videosorveglianza condominio” (con indicazione di un modulo) è la seguente:

Per quanto tempo possono essere conservate le registrazioni?

Il Garante ha stabilito che la

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conservazione dei filmati può avvenire entro massimo 24-48 ore. È autorizzata la conservazione per un periodo superiore (fino a massimo una settimana) solo per situazioni particolari che richiedono un tempo maggiore come nei casi di festività oppure di richiesta da parte di una pubblica autorità ecc. A tal fine, però, è necessaria l’autorizzazione del Garante della Privacy.

I filmati di videosorveglianza possono essere usati come prova?

Secondo la Cassazione [1], i filmati della videosorveglianza condominiale possono essere una valida prova per la repressione dei reati commessi all’interno del condominio. Pertanto, ciascun condomino può chiedere all’amministratore i file con le registrazioni da presentare in un eventuale giudizio civile (per risarcimento) o penale. Ciò non toglie che, oltre alle suddette registrazioni, sarà possibile avvalersi di altre prove come ad esempio le testimonianze.

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