Pensione invalidità e accompagnamento: importo
Diritto alla pensione d’invalidità civile e all’accompagno: requisiti e ammontare dei sussidi mensili.
L’indennità di accompagnamento, o accompagno, è un sussidio che spetta a chi viene riconosciuto invalido civile nella misura del 100%, cioè inabile, in quanto la sua capacità lavorativa è azzerata, nonché non autosufficiente. Che cosa significa essere invalido civile o inabile? Una persona è invalidità civile se la sua capacità lavorativa generica (o la sua capacità di svolgere le funzioni e i compiti propri dell’età, se ha meno di 18 anni o se ha compiuto l’età pensionabile, ora pari a 67 anni) è ridotta. È inabile, invece, se non ha capacità lavorativa residua.
Una persona è non autosufficiente se non è permanentemente in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita senza assistenza, o di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore. Se una persona è sia inabile che non autosufficiente e sono verificati ulteriori requisiti personali (in merito alla cittadinanza, alla residenza e all’assenza di ricoveri), può aver diritto all’indennità di accompagnamento.
Può inoltre aver diritto alla pensione d’inabilità civile, se in possesso di determinati requisiti personali e reddituali. L’accompagno, invece, non richiede di soddisfare alcun requisito di reddito, in quanto finalizzato all’assistenza dell’invalido. Facciamo allora il punto su pensione invalidità e accompagnamento vedendo qual è l’importo di entrambi i sussidi.
Indice
Pensione d’invalidità e assegno di assistenza: differenza
Iniziamo subito col chiarire che la pensione per invalidi civili totali, o pensione d’inabilità civile, da qualcuno chiamata anche pensione d’invalidità civile, non va confusa con l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali, anch’esso talvolta chiamato pensione d’invalidità civile.
L’assegno di assistenza per invalidi civili parziali, difatti, spetta in presenza di un’invalidità civile riconosciuta
Attenzione, poi, a quanto succede all’inabile con diritto alla pensione al compimento del 67° anno di età: la pensione d’inabilità civile viene convertita in assegno sociale sostitutivo, d’importo differente.
Per conoscere i requisiti ed il funzionamento di questi sussidi, puoi leggere la nostra guida alla pensione di invalidità civile e la guida alla pensione di inabilità civile
.Come si chiedono l’invalidità civile e l’accompagnamento?
Per chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile e dell’accompagno la procedura, presso il sito dell’Inps, è unica. Dapprima devi procurarti il certificato medico introduttivo dal tuo medico curante, che indicherà le tue infermità e menomazioni per l’eventuale diritto al riconoscimento dell’invalidità, di un handicap, dell’accompagnamento, della cecità o della sordità.
Devi poi inviare la richiesta di riconoscimento attraverso il servizio online dell’Inps Domanda d’invalidità, eventualmente indicando i dati socioeconomici nel modulo online AP70, per il diritto ai sussidi. Fissato dal sistema l’appuntamento con l’apposita commissione medica e riconosciuti dalla stessa invalidità e diritto all’
Nella nostra guida alla domanda d’invalidità, legge 104 e accompagno puoi approfondire tutti i passaggi.
La domanda si inoltra tramite il sito web dell’Inps (tramite il servizio Domanda di invalidità) oppure tramite patronato o Contact Center Inps (al numero 803.164, 06.164.164 per chi chiama da cellulare).
Ricorda che non ci può essere diritto all’indennità di accompagnamento senza il riconoscimento dell’invalidità civile del 100%. Al contrario, l’inabile può non essere riconosciuto idoneo per ricevere l’indennità di accompagnamento, cioè gli può essere negato il riconoscimento della non autosufficienza, quindi il diritto all’accompagnamento.
A quanto ammonta la pensione d’inabilità civile?
La persona con invalidità civile totale riconosciuta ha diritto alla pensione d’inabilità civile, il cui importo mensile ammonta a 313,91 euro (per l’anno 2023).
Per il diritto alla pensione, il reddito personale non deve superare 17.920,00 euro annui: non rilevano né il reddito familiare, né indicatori che possono emergere dalla dichiarazione Isee.
È possibile beneficiare di un aumento fino a 386,27 euro mensili se non si superano i limiti reddituali di:
- 9.102,34 euro per il beneficiario non coniugato;
- 15.644,85 euro per quello coniugato (cumulati con il coniuge).
A quanto ammonta l’accompagnamento?
Come osservato, se l’invalido civile nella misura del 100% è anche riconosciuto
L’indennità è cumulabile con la pensione d’invalidità civile e con l’assegno sociale sostitutivo.
Al beneficiario di indennità di accompagnamento non è richiesto il rispetto di soglie di reddito massime, dato che l’indennità è finalizzata a coprire, almeno in parte, i costi sostenuti per l’assistenza dell’invalido.
L’indennità di accompagnamento, per gli invalidi civili totali, spetta nella misura fissa mensile di 527,16 euro (valore 2023), per 12 mensilità.
Attenzione: l’indennità di accompagno è sospesa se il titolare è ricoverato in un istituto di lungodegenza a carico dello Stato, per più di 30 giorni consecutivi.