Un figlio di detenuti è adottabile?

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Autore: Adele Margherita Falcetta

18 giugno 2021

Dopo aver compiuto gli studi classici ad Agrigento, si è laureata a Palermo in Giurisprudenza, discutendo una tesi sperimentale in Storia del Diritto Romano. Vive ad Agrigento, dove esercita la professione di avvocato da 25 anni. Ama leggere, scrivere ed è appassionata di informatica. Ha pubblicato, per Bruno Editore, gli ebook Il figlio adottivo e Avvocato su Internet. Oltre alla professione e alla famiglia, si dedica da sempre all’associazionismo, nel campo della tutela dei consumatori e della difesa ambientale, e al volontariato.

Può essere dichiarata l’adottabilità di un minorenne se entrambi i suoi genitori si trovano in carcere: vediamo perché.

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Sono molte le situazioni di minori che vengono dichiarati adottabili dai tribunali per i minorenni. A volte, si tratta di piccini che vengono abbandonati alla nascita da madri in difficoltà; in altri casi, di bambini che hanno perso entrambi i genitori a causa di malattie o incidenti e che non hanno nessun parente stretto disposto a prendersi cura di loro.

La situazione più comune, però, è quella di minorenni i cui genitori sono in vita, ma inadeguati a crescerli e ad educarli. Ciò è spesso dovuto ad abuso di alcol o stupefacenti, oppure a gravi problemi di ordine psicologico.

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Ma qual è la sorte dei bambini i cui genitori si trovano in carcere? Un figlio di detenuti è adottabile? La risposta è affermativa: lo stato di detenzione di entrambi i genitori comporta infatti l’impossibilità, da parte loro, di occuparsi del figlio. In questo articolo approfondiamo l’argomento.

Come funziona l’adozione?

La legge sull’adozione [1] ha alla propria base il concetto che ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia che lo mantenga, lo istruisca e lo educhi in un clima di armonia e serenità.

Per le coppie che desiderano un figlio, adottare un bambino

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può essere una grande opportunità; tuttavia non esiste il diritto ad adottare, bensì soltanto il diritto del minore ad avere dei genitori adeguati.

Per diventare genitori adottivi di un bambino italiano occorre presentare una domanda al tribunale dei minori. Il tribunale effettua degli accertamenti sulla coppia, prima servendosi degli assistenti sociali del luogo di residenza della stessa e, poi, convocando i coniugi per dei colloqui. Se l’esito di questi è positivo, essi vengono inseriti in un elenco.

In presenza di bambini adottabili, il tribunale chiama le coppie che, per le loro caratteristiche (tra queste la loro età rapportata a quella del minore), sembrano idonee a garantire loro una crescita serena.

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Se una coppia accetta di adottare uno o più bambini che le vengono sottoposti, scatta un periodo di affidamento preadottivo, che serve al tribunale a valutare l’inserimento del minore (o dei minori) nella nuova famiglia. Se tutto va bene, viene pronunciata l’adozione definitiva e il piccolo diviene figlio della coppia a tutti gli effetti di legge.

La legge prevede anche la possibilità di adottare un bambino straniero mediante adozione internazionale; la procedura, però, è in parte diversa e non interessa questo articolo, che riguarda l’adottabilità dei bambini italiani. Per approfondire questo argomento, leggi “Adozione internazionale: cos’è e come funziona“.

Quando un bambino è adottabile?

Un bambino è adottabile quando il tribunale per i minorenni accerta che egli si trova in stato di abbandono. Tale situazione ricorre quando i genitori del bambino:

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Non si verifica lo

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stato di abbandono quando la mancanza di assistenza da parte dei genitori del bambino è dovuto a cause di forza maggiore. Ad esempio, una grave malattia può creare in una famiglia un grave disagio, tale da non consentire alla madre e al padre del piccolo di accudirlo come vorrebbero. Un’altra causa di forza maggiore può verificarsi quando uno dei genitori perde il lavoro: ciò può far vivere un periodo di forte disagio, anche psicologico, che si ripercuote sulle attenzioni da dedicare ai più piccoli della famiglia.

Per escludere lo stato di abbandono, tuttavia, occorre che la mancata assistenza per cause di forza maggiore abbia carattere transitorio: sia, cioè, destinata a venir meno in breve tempo.

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Le situazioni di abbandono vengono di solito segnalate al tribunale per i minorenni dai servizi sociali; tuttavia, qualunque cittadino che ne sia a conoscenza può farlo, consentendo così agli organi competenti di avviare, nell’interesse del bambino, i necessari accertamenti.

Se i genitori sono in carcere il bambino è adottabile?

In base a quanto sopra detto, un figlio di detenuti è adottabile? La risposta è affermativa e a tale conclusione è giunta, di recente, anche la Cassazione [2].

Alla base di ogni valutazione deve sempre esservi la tutela degli interessi del bambino. In particolare:

Quando entrambi i genitori si trovano in carcere a causa di una condotta criminosa da loro posta in essere, non ricorrono le condizioni che permettono di escludere lo stato di abbandono del bambino; infatti:

Pertanto in simili circostanze l’unica soluzione, anche se dolorosa, è quella di dichiarare il bambino adottabile, consentendogli così di essere inserito stabilmente in una famiglia che sia in grado di occuparsi di lui.

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