Cosa succede se fai un incidente e non ti fermi?

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Autore: Redazione

23 aprile 2021

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Sinistro stradale: cosa rischi se scappi dopo aver urtato un’altra macchina, con o senza feriti. Il Fondo di Garanzia per il caso dell’auto fantasma, il reato di fuga e di omissione di soccorso.

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Una recente sentenza della Cassazione [1] spiega cosa succede se fai un incidente e non ti fermi. Le conseguenze legali per chi scappa dopo un sinistro stradale sono diverse a seconda che si tratti di un sinistro con feriti o con danni solo alle cose (ossia ai veicoli). Come vedremo a breve, allontanarsi dal luogo dell’incidente non è mai una buona idea: nei casi peggiori, si rischiano addirittura due incriminazioni penali. Ecco allora come comportarsi in questi casi.

Come comportarsi dopo un incidente

Dopo un incidente, gli automobilisti hanno l’obbligo di fermarsi e di scambiarsi i relativi dati, comprensivi delle polizze assicurative, affinché entrambi possano effettuare la denuncia di sinistro alle rispettive compagnie.

La denuncia di sinistro va presentata entro 3 giorni dal sinistro. Il termine non è perentorio: l’eventuale ritardo che non abbia danneggiato l’assicurazione non è di pregiudizio all’ottenimento del risarcimento.

Come vedremo a breve, la violazione dell’obbligo di fornire all’altro conducente i dati della propria assicurazione integra un semplice illecito amministrativo in caso di incidente senza feriti, un reato invece se ci sono feriti.

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Non esiste l’obbligo di compilare il Cid ossia il modulo di constatazione amichevole, anche se la presenza di tale documento – pur non vincolando l’assicurazione – consente di ottenere il risarcimento in tempi certi e più brevi (60 giorni per i danni a cose, 90 giorni per i danni a persone).

Se ci sono solo danni a cose, gli automobilisti – una volta identificate le relative responsabilità – devono sgombrare la strada nel più breve tempo possibile, in modo da non determinare intralcio alla circolazione.

Se ci sono feriti, invece, gli automobilisti devono attendere l’intervento della polizia prima di potersi allontanare. Gli agenti hanno l’obbligo di intervenire per compilare il verbale.

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Cosa succede se urti contro una macchina e scappi, ma non ci sono feriti?

Nel caso di incidente senza feriti, la condotta di chi scappa dopo l’urto costituisce un illecito amministrativo, sanzionata dall’articolo 189 del Codice della strada con una semplice sanzione pecuniaria. La multa va da 296 a 1.184 euro. Se però il danno procurato all’altra auto è grave, può scattare anche l’obbligo di sottoporre a revisione l’auto e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Il danneggiato che riesca comunque a identificare il responsabile può procedere nei confronti della sua assicurazione, a cui può risalire tramite il Pra, il Pubblico Registro automobilistico.

Se invece il danneggiato non riesce a risalire all’identità del responsabile – perché, senza sua colpa, non è stato in grado di annotare la targa – allora il risarcimento gli verrà corrisposto dal

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Fondo Garanzia per le Vittime della Strada. In quest’ultimo caso, il responsabile non identificato non subirà sanzioni proprio per il fatto di essere rimasto non identificato.

Cosa succede se fai un incidente con feriti e non ti fermi?

Diversa è la situazione se, dall’incidente stradale, sono derivati feriti (siano questi il conducente o i passeggeri).

In tal caso, tutti i soggetti coinvolti nel sinistro hanno due obblighi:

La violazione del primo obbligo implica l’incriminazione per il reato di

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fuga. Il reato è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, nonché la sospensione della patente di guida da 1 a 3 anni. Esso mira a garantire l’identificazione dei soggetti coinvolti nell’investimento e la ricostruzione del fatto. Il reato pertanto sussiste per il semplice fatto di essersi allontanati dal luogo del sinistro, anche se per pochi minuti. L’illecito in questione scatta anche nei confronti di chi, ritenendo che l’altro conducente non si sia fatto nulla, si allontana col consenso di quest’ultimo.

La violazione del secondo obbligo implica invece l’incriminazione per il reato di omissione di soccorso. Esso ha la finalità di garantire che le persone ferite vengano aiutate se si trovano in stato di pericolo. Affinché tale reato scatti è necessario che l’automobilista abbia modo di figurarsi immediatamente le conseguenze della propria condotta sull’integrità fisica della vittima. La presenza di altri soccorritori come, ad esempio, un medico che passa casualmente sul luogo, non autorizza l’automobilista ad allontanarsi.

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Come detto, l’obbligo di prestare soccorso non significa improvvisarsi medici, fare la respirazione «bocca a bocca» o estrarre i corpi dei feriti dalle auto ma chiamare le autorità come ad esempio il 118, la polizia o i carabinieri.

Dunque, chi scappa dopo un incidente stradale – sia questi il responsabile o meno dell’incidente stesso – può essere incriminato per entrambi i reati: il primo per il semplice fatto di non aver atteso la polizia, il secondo per non essere intervenuto nel caso in cui l’altro conducente abbia la necessità di essere soccorso.

La differenza tra questo reato e quello di fuga che abbiamo analizzato nel paragrafo precedente sta in questo:

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti, leggi: “Non fermarsi dopo incidente senza o con feriti“.

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