Srl e responsabilità "illimitata"

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Autore: Redazione

31 luglio 2023

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Società a responsabilità limitata: responsabilità dei soci per gli atti compiuti nei confronti della società e dei creditori.

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Quando si decide di intraprendere un’attività economica e si vuole costituire un’impresa, ci sono varie possibilità di scelta in ordine alla forma che questa può avere. È possibile aprire un’impresa individuale, oppure due o più persone possono organizzarsi insieme per costituire una società. E la nostra legge ne prevede diversi tipi tra cui scegliere. Si tratta di una scelta importante, poiché, a seconda del tipo di società che si vuole costituire, cambia il regime di responsabilità che la società stessa e i soci che la compongono hanno verso i loro creditori. Una delle forme di società più diffuse e utilizzate è sicuramente la società a responsabilità limitata. In questo articolo cercheremo di approfondire le caratteristiche di questo tipo di società e i casi in cui abbiamo una

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srl e responsabilità illimitata.

Cos’è una Srl?

Una società a responsabilità limitata è una società di capitali, nella quale maggiore è il capitale investito, più “pesante” sarà il suo voto nel momento in cui la società dovrà prendere delle decisioni. Infatti, quando i soci si riuniscono per discutere di una decisione, questa viene presa soltanto se approvata dai soci che rappresentano la maggioranza del capitale investito.

Ad esempio: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano decidono di

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costituire una srl. A tal fine:

Il totale del capitale investito per la società è quindi di € 150.000,00. Quando i soci si riuniranno per prendere una decisione, se Tizio e Sempronio votano a favore, mentre Mevio, Caio e Filano votano contro, la decisione sarà comunque stata approvata, perché la somma dei conferimenti fatta da Tizio e Mevio (cioè di € 80.000,00) costituisce più della metà del capitale. Il fatto che Tizio e Sempronio siano solo in due e Mevio, Caio e Filano siano in tre è del tutto irrilevante.

In poche parole, il fattore “

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capitale” rappresenta l’elemento dominante in questo tipo di società.

Altra caratteristica essenziale è che in caso di debiti della società, i creditori potranno pignorare solo i beni della società stessa (ad esempio conto corrente, immobili, ecc.) e non anche quelli dei soci che pertanto non rischieranno nulla. Per questo motivo si dice che la società a responsabilità limitata, come del resto le altre società di capitali, ha un’autonomia patrimoniale perfetta, poiché il suo patrimonio è completamente distinto e autonomo da quello dei soci, che non può essere aggredito in alcun modo.

Se i beni della società si rivelassero insufficienti a soddisfare integralmente il credito, l’unica via per il creditore sarà quella di chiedere al giudice di accertare l’insolvenza della società e di farla sottoporre al

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fallimento (sebbene, con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi dell’Impresa e dell’Insolvenza, ora tale procedura si chiami “liquidazione giudiziale“).

La società Alfa Srl, costituita da Tizio, Caio e Sempronio, ha un patrimonio di € 50.000,00 e debiti verso Mevio per € 60.000,00. Mevio potrà sicuramente aggredire il patrimonio della società per soddisfare il suo credito, ma avrà solo € 50.000,00, perché è tutto ciò che ha la società. Per la parte rimasta, corrispondente a € 10.000,00, non potrà aggredire il patrimonio dei soci, ad esempio pignorando la casa di Tizio, o l’automobile di Caio, o i mobili di Sempronio.

Vedi anche: Cosa sono le società di capitali?

Vi sono casi in cui la responsabilità diventa illimitata?

Sebbene la responsabilità limitata costituisca la regola generale, ci sono dei casi in cui il socio dovrà rispondere delle obbligazioni sociali (cioè dei debiti contratti per l’esercizio dell’attività commerciale) in via illimitata, quindi, se necessario, anche con il suo patrimonio personale. Un primo caso si ha per il socio che copre anche il ruolo di amministratore della società. Infatti, nelle Srl, l’amministrazione è affidata ad uno o più soci.

Gli amministratori hanno l’obbligo di tenere un’amministrazione che sia orientata alla conservazione e all’integrità del patrimonio sociale. Se tale obbligo non viene rispettato, quindi viene tenuta una condotta imprudente e azzardata, gli amministratori ne rispondono personalmente, sia verso la società sia verso i creditori danneggiati. Lo stesso regime si applica al socio non amministratore che ha deciso o autorizzato il compimento di uno o più atti che abbiano arrecato un danno alla società o ai terzi. Una disciplina particolare è riservata alla

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Srl unipersonale.

Tizio è sia il socio che l’amministratore di una srl. Se, nell’amministrare la società, tiene un atteggiamento negligente, provocando uno spreco di risorse per la società, con conseguenti difficoltà finanziarie, dovrà essere Tizio a riparare ai danni. E dovrà farlo ricorrendo, se necessario, anche al suo patrimonio personale. Lo stesso varrà per i soci non amministratori che abbiano autorizzato il compimento di tale condotta.

Cos’è una Srl unipersonale?

Nel 1993, è stata introdotta la figura delle Srl unipersonale, cioè della società a responsabilità limitata costituita, per atto unilaterale, da una sola persona (il cosiddetto socio fondatore). Secondo la vigente normativa, sensibilmente modificata nel 2003, anche per la Srl unipersonale la responsabilità per le obbligazioni sociali è

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limitata ai conferimenti effettuati dall’unico socio. Anche qui, però, vi sono delle eccezioni.

Innanzitutto, l’unico socio risponde in via solidale con tutti coloro che hanno agito per il compimento di operazioni in nome della società prima che questa sia stata iscritta nel registro delle imprese. In altre parole, la responsabilità del socio è limitata solo dal momento in cui avviene l’iscrizione della società, cioè quando acquista personalità giuridica e viene effettivamente ad esistenza.

Tizio vuole costituire una società unipersonale e per raccogliere i soldi necessari ad acquistare i beni di cui vuole servirsi per la sua attività, in data 01/06 stipula un contratto di mutuo. In data 15/06, l’atto unilaterale viene sottoscritto e depositato presso il Registro delle Imprese. La società esiste effettivamente solo dal 15/06, quindi Tizio potrà essere chiamato ad adempiere alle obbligazioni derivanti dal contratto di mutuo anche con i suoi beni personali.

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Inoltre, per poter mantenere la responsabilità limitata ai beni che conferisce nella società, il socio fondatore deve sottostare a degli obblighi specifici:

Tizio, Caio e Sempronio vogliono costituire insieme una Srl e conferiscono denaro liquido per € 30.000,00, essendo una società pluripersonale, devono subito versare in banca almeno il 25% di questo somma, cioè almeno € 7.500,00. Se successivamente Caio e Sempronio decidono di uscire dalla società e Tizio vuole continuare come unico socio, avrà 90 giorni di tempo per versare in banca la parte eventualmente residua. Dovrà inoltre iscrivere nel Registro delle Imprese tutti i suoi dati anagrafici. Questo perché, essendo l’unico socio rimasto, i creditori della società devono avere la possibilità di identificarlo più facilmente. Se, invece, Tizio è l’unico socio fin dall’inizio e conferisce € 30.000,00, dovrà subito versare in banca l’intera somma.

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L’unico socio della Srl unipersonale risponde in via illimitata per tutte le obbligazioni sorte nel periodo in cui tali adempimenti non siano rispettati.

Cosa succede quando la società si estingue?

Questo generale regime di responsabilità limitata, con tutte le eccezioni sopra descritte, si riflette anche nel momento in cui la società viene cancellata. Quando si verifica una causa di scioglimento della società, questa normalmente entra nella fase di liquidazione, che consiste nel trasformare in denaro liquido i beni della società, allo scopo di soddisfare i creditori sociali e, più in generale, estinguere tutte le obbligazioni esistenti.

Una volta conclusa questa fase, la società viene cancellata dal Registro delle Imprese e, da quel momento, smette di esistere. A questo punto, gli eventuali creditori rimasti insoddisfatti potranno rifarsi sui soci, ma solo nel limite di quanto hanno percepito durante la fase di liquidazione.

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Se a seguito dello scioglimento e della liquidazione della Beta Srl, i soci Tizio, Caio e Sempronio ricevono € 10.000,00 ciascuno, gli eventuali creditori rimasti potranno aggredire il patrimonio personale di ciascuno di loro, ma solo fino a questa somma.

Considerazioni conclusive

Alla luce di quanto detto, in una Srl, normalmente i soci non potranno mai essere chiamati a rispondere dei debiti con i propri beni personali, ma ne risponderà solo ed esclusivamente la società con il suo patrimonio. Non bisogna tuttavia dimenticare le situazioni nelle quali la responsabilità diventa illimitata, in particolar modo la disciplina della Srl unipersonale. Infatti, il Legislatore ha ritenuto più rischioso concentrare la ricchezza di una società nelle mani di una sola persona, e quindi ha voluto introdurre una disciplina più rigorosa per tutelare maggiormente i creditori. Ma se l’unico socio della Srl unipersonale rispetta tempestivamente gli obblighi che gli vengono imposti, il suo patrimonio personale rimarrà al sicuro da qualunque azione giudiziaria ed esecutiva.

Le caratteristiche sopra descritte rappresentano i motivi per cui la Srl è il tipo di società più diffuso nella prassi, soprattutto se si vuole costituire un’impresa di modeste dimensioni.

Approfondimento

Leggi Come costituire una srl.

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