Come aprire partita Iva forfettaria

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Paolo Remer

12 luglio 2023

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Quali sono i requisiti da possedere e gli adempimenti da effettuare per aprire una partita Iva in regime forfettario; come individuare il coefficiente di redditività.

Annuncio pubblicitario

Per esercitare attività imprenditoriali, commerciali e professionali la partita Iva è obbligatoria, e non se ne può fare a meno, se non si vuole correre il rischio di essere accertati come «evasori totali» dall’Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza; d’altronde, il regime forfettario presenta notevoli vantaggi, primo fra tutti quello di poter godere di un regime fiscale agevolato, con la flat tax fissa al 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività. La legge di Bilancio per il 2023 ha esteso questa possibilità fino a 85mila euro di ricavi fatturati (fino al 2022 il limite era di 65mila euro).

Annuncio pubblicitario

Il discorso interessa soprattutto i professionisti, i lavoratori autonomi, le ditte individuali e le piccole società, che difficilmente superano tali soglie. Vediamo, dunque, come aprire la partita Iva forfettaria. Gli adempimenti sono essenzialmente due: l’apertura della partita Iva e la scelta del regime forfettario.

Regime forfettario: requisiti

Per accedere al regime forfettario sono necessari questi requisiti:

Per maggiori informazioni leggi l’articolo di approfondimento sui

Annuncio pubblicitario
requisiti del regime forfettario.

Regime forfettario: vantaggi

Il regime forfettario offre un trattamento fiscale agevolato, con i seguenti vantaggi:

Pertanto, si può abbattere l’imponibile almeno del 22% – e in taluni casi fino al 60% – ed applicare l’imposta ad un’aliquota inferiore a quella prevista dagli

Annuncio pubblicitario
scaglioni Irpef, che, attualmente, ha un minimo del 23% e cresce sino al 43% per i redditi più elevati. Maggiori informazioni in: “Come funziona il regime forfettario: vantaggi e svantaggi“.

Apertura partita Iva in regime forfettario

Codice Ateco

Per aprire la partita Iva in regime forfettario è fondamentale individuare il codice Ateco dell’attività esercitata, in base alla nomenclatura di classificazione delle attività economiche (puoi scaricare da qui l’elenco completo dei codici Ateco).

Ciò consentirà di attribuire, in base alla tipologia, il corretto coefficiente di redditività, necessario per calcolare l’imponibile netto dei ricavi e dei compensi. I coefficienti vigenti sono:

Annuncio pubblicitario

Apertura partita Iva

Per l’apertura della partita Iva in regime forfettario è necessario compilare il modello di inizio attività AA9/12, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il modulo deve essere presentato, entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività:

Annuncio pubblicitario

Trovi i dettagli della procedura di compilazione ed invio del modello AA9/12 nell’articolo “Come aprire la partita Iva” e ulteriori informazioni nella guida su “Come entrare nel regime forfettario“.

Scelta regime forfettario

La scelta del regime forfettario per chi inizia un’attività d’impresa, arte o professione va indicata nell’apposita casella della dichiarazione di inizio attività (modello AA9/12). Va detto che il regime forfettario è considerato «naturale», e non opzionale (tant’è che coloro che hanno un’attività già in corso non devono richiederlo) e perciò l’omessa indicazione della scelta di applicarlo non preclude l’accesso, ma è punibile con la sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro prevista per le violazioni formali.

Se non è possibile accedere al regime forfettario per la mancanza dei requisiti che abbiamo esposto, allora si deve aprire la partita Iva nel regime fiscale ordinario, dunque con l’assoggettamento ad Irpef (e relative addizionali regionali e comunali), Iva e, se ne ricorrono i presupposti, anche ad Irap, l’imposta sul reddito delle attività produttive.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui