Che fare dei cuccioli di cane che non si vogliono?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

05 gennaio 2023

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Si possono abbandonare dei cani appena nati? Cosa rischia il padrone?

Annuncio pubblicitario

Cosa prevede la legge quando un cane fa dei cuccioli e il padrone non può tenerli con sé? Ipotizziamo il caso di una persona che viva in un piccolo appartamento con una cagna. Quest’ultima partorisce sei cagnolini che chiaramente non possono stare nello stesso immobile (peraltro, costringerli a vivere in ambienti troppo stretti farebbe scattare il reato di maltrattamento di animali). Se però il proprietario dovesse decidere di lasciarli per strada scatterebbe per lui un’altra incriminazione: quella per abbandono di animali. Dunque, che fare dei cuccioli di cane che non si vogliono?

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Annuncio pubblicitario

Lasciare i cuccioli per strada: si può?

Così come è vietato abbandonare il proprio cane per strada, è altresì vietato fare lo stesso con i suoi cuccioli, per quanto possano essere numerosi e costosa la loro assistenza. Dunque, non rileva il fatto che il padrone non possa permettersi di gestire tutti gli animali o che questi possano diventare molesti e rumorosi per i vicini di casa.

Per chi abbandona un cane, a prescindere che sia grande o piccolo, scatta il reato previsto dall’articolo 727 del Codice penale punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Annuncio pubblicitario

Lasciare i cuccioli davanti al canile: si può?

Un tempo, quando non si volevano i bambini, li si lasciava davanti alle porte delle chiese o degli orfanotrofi (oggi per fortuna la legge consente alla madre di lasciarli in ospedale). Ma cosa succede se il padrone di una cagna che abbia appena partorito lascia i cuccioli davanti al canile? Secondo la Cassazione [1] scatta anche in questo caso il reato di abbandono di animali. Non importa che il canile sia un luogo istituzionalmente deputato a prendersi cura di tal genere di animali. Ciò perché, «la condotta dell’abbandono, indipendentemente dal luogo in cui avviene, si sostanzia nel distacco volontario dell’animale domestico

Annuncio pubblicitario
che, essendo, nel caso del cane, per la sua stessa natura capace di affezione all’uomo e, al contempo, bisognevole di accudimento, specie se in tenera età, viene improvvisamente a trovarsi in condizioni che ne mettono a repentaglio la sua stessa possibilità di sopravvivenza».

E «questa condizione si verifica anche quando l’abbandono degli animali avvenga davanti ad un canile il cui addetto ne abbia rifiutato l’accettazione, posto che tale rifiuto – a meno di non integrare un illecito in difetto delle condizioni legittimanti la mancata presa in consegna – non assicura in alcun modo colui che si disfa dell’animale che la struttura se ne possa prendere cura in sua vece».

Annuncio pubblicitario

Dove lasciare i cuccioli di un cane?

Non è neanche ipotizzabile pensare che il padrone del cane sia costretto a tenere per sé tutta la cucciolata. Come detto in apertura, chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze – come nel caso di tanti animali in un ambiente piccolo e con poco mangiare – risponde del reato di maltrattamento di animali.

Tutto ciò che bisogna fare, in casi del genere, è rinunciare alla proprietà del cane. Per fare ciò è necessario innanzitutto documentare l’impossibilità di tenere con sé l’animale: e ciò può dipendere da condizioni economiche (ad esempio, il costo che implicano le cure dei cuccioli) o di

Annuncio pubblicitario
salute del proprietario. In tali condizioni, è possibile consegnare l’animale al canile municipale (ben intenso: non davanti alla porta ma ai relativi gestori). Prima però di rivolgersi al canile bisognerebbe verificare se vi sia la possibilità di trovare qualcuno che voglia prendersi cura dei cuccioli e solo come ultima istanza rivolgersi al canile. Se nessuno è disposto ad accogliere il cane, il padrone deve rivolgersi all’ufficio ambiente del proprio Comune di residenza e lì presentare una dichiarazione sostitutiva in cui, sotto la propria responsabilità, attesta di versare in condizioni di oggettiva difficoltà a prendersi cura dei cuccioli; nello stesso atto dovrà pertanto chiedere l’autorizzazione a lasciare gli animali al canile.

L’amministrazione comunale valuterà la richiesta limitatamente all’eventualità di posti disponibili in canile e previa verifiche da parte degli uffici competenti delle condizioni che determinino la richiesta di rinuncia.

Una volta consegnato il cane al canile, bisogna fare una comunicazione all’anagrafe canina.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui