Truffe online: qual è il giudice competente?
Come si determina la competenza territoriale del giudice nel caso di frode avvenuta in internet e pagamento effettuato con bonifico o Postepay?
La truffa è il reato che si commette raggirando una persona per ottenere un profitto ingiusto a danno della vittima ingannata. Si tratta di un delitto molto comune che, a differenza del furto, prevende in un certo qual modo la “collaborazione” della persona offesa la quale, proprio perché indotta in errore, favorisce la commissione del reato, cioè l’ottenimento di un guadagno da parte del reo.
Poiché oggigiorno la maggior parte delle frodi avviene tramite internet, si pone il problema di capire qual è il giudice competente per le truffe online
La differenza non è di poco conto se solo si tiene conto che, grazie a internet, è possibile raggirare persone che si trovano anche a molta distanza, perfino all’altro capo d’Italia. Si pensi un torinese che raggiri un palermitano tramite la frode informatica più comune, il phishing: il tribunale competente sarà quello di Torino o di Palermo? Qual è il giudice competente per le truffe online? Scopriamolo.
Indice
Come si stabilisce la competenza del giudice?
Quando è commesso un reato occorre
La determinazione del giudice competente è rimessa a vari criteri che tengono conto della tipologia di reato, della pena con cui è punito e del luogo in cui è stato consumato.
In linea di massima, i reati minori competono al giudice di pace mentre i restanti al tribunale. I reati in assoluto più gravi (omicidio, ecc.) spettano invece alla corte d’assise. I reati commessi dai minori d’età sono giudicati dal tribunale per i minorenni.
Una volta stabilito il “tipo” di giudice occorre individuare la sede dell’ufficio giudiziario, cioè il posto fisico in cui si trova il magistrato.
Secondo la legge (art. 8 cod. proc. pen.), la
Qual è il giudice competente per le truffe online?
Secondo la giurisprudenza (Cass., 15 febbraio 2017, n. 7294), nel caso di truffe online il giudice territorialmente competente è quello del luogo ove è avvenuto l’arricchimento del reo.
Nel caso di frode perpetrata con strumenti telematici, dunque, occorre distinguere le modalità di pagamento utilizzate dalla persona offesa:
- nel caso di pagamento effettuato tramite ricarica su carta prepagata (tipo “postepay”), il momento e il luogo di consumazione del reato coincidono con l’accredito della provvista in favore del truffatore, che avviene in modo immediato ed irrevocabile, a prescindere dalla data di effettivo accredito sul conto del beneficiario. Di conseguenza, il giudice competente è quello del luogo ove è avvenuto il pagamento (solitamente coincidente con quello ove la vittima risiede);
- qualora il pagamento avvenga mediante bonifico bancario online, non sussiste immediata e contestuale coincidenza tra l’impoverimento del truffato e l’arricchimento del reo, poiché l’autore del bonifico mantiene il potere di revocare la disposizione fino al momento in cui il beneficiario riscuote il denaro presso la sede dell’istituto bancario o postale dove è stato acceso il conto abbinato alla carta. In quest’ultima ipotesi, pertanto, il reato si considera consumato nel luogo in cui l’agente consegue materialmente l’ingiusto profitto tramite la riscossione della somma, ovvero presso l’ufficio dove è stato attivato il conto corrente abbinato alla carta di pagamento utilizzata per ricevere l’accredito. Pertanto, il giudice competente è quello del luogo ove è avvenuto l’accredito o il prelievo (solitamente coincidente con la residenza del truffatore).
Alla luce di questi principi, deve ritenersi che il
Truffe online con bonifico o Postepay: in sintesi
Tirando le fila di quanto sinora detto:
- se la truffa online si è consumata mediante strumenti che permettono l’accredito immediato senza possibilità di revoca, la competenza è del giudice del luogo in cui è avvenuto il pagamento, poiché deve ritenersi che il reato si sia consumato nel momento preciso in cui è avvenuta la transazione, alla stregua della consegna di denaro contante nelle mani del ricevente;
- se la truffa online è avvenuta mediante strumenti che consentono di revocare l’ordine di pagamento, il reato si intende consumato nel luogo in cui si trova il conto del truffatore.
Approfondimenti
Per ulteriori approfondimenti si leggano i seguenti articoli:
- Truffa online: qual è il giudice competente?
- Truffe su acquisti online: ecco chi è il giudice competente.