Illudere una persona è reato?

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Autore: Mariano Acquaviva

25 gennaio 2026

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Ingannare, sedurre o lusingare una persona facendole promesse o inducendola a credere in qualcosa che non avverrà costituisce un delitto?

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Alcune condotte apparentemente innocenti potrebbero celare un illecito. Ad esempio, secondo la Corte di Cassazione (11 febbraio 2021, n. 5432), fingersi single allo scopo di ottenere vantaggi economici dall’instaurarsi di una relazione di vicinanza sentimentale con la vittima costituisce il reato di sostituzione di persona. Questo significa che illudere una persona è reato? Scopriamolo.

Illudere una persona: quando c’è truffa?

Ingannare una persona per conseguire un ingiusto profitto può costituire il

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reato di truffa (art. 640 cod. pen.).

Perché il delitto si configuri non è però sufficiente illudere la vittima: occorre che sia raggirata mediante una macchinazione ordita contro di lei per ottenere un vantaggio a suo danno.

Per tale ragione, c’è chi ritiene – ma l’orientamento non è unanime – che una semplice menzogna non sia sufficiente, occorrendo invece una vera messa in scena volta a far apparire come vero qualcosa che non lo è.

Illudere una persona può costituire una truffa sentimentale; perché il reato si integri occorre però che lo scopo dell’autore sia di ottenere un indebito profitto – ad esempio, farsi dare del denaro – raggirando la vittima con una serie di stratagemmi – menzogne, foto ritoccate, ecc. – che la inducono in errore.

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Secondo la Corte di Cassazione (6 giugno 2019 n. 25165), è reato simulare sentimenti d’amore coordinando la menzogna con ulteriori e specifici elementi, quali il progetto di una vita in comune ed un investimento societario, idonei, assieme ad essa, a ingannare la vittima.

Illudere una persona: quando è sostituzione di persona?

Illudere una persona integra il reato di sostituzione di persona quando ci si attribuisce una falsa identità (reale o immaginaria), un falso stato (coniugato, maggiorenne, ecc.) ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, inducendo qualcuno in errore (art. 494 cod. pen).

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A differenza della truffa, non occorrono artifici o raggiri particolari: è sufficiente spacciarsi per un’altra persona (anche immaginaria) oppure attribuirsi una condizione giuridica diversa da quella reale (pubblico ufficiale, ecc.) perché il reato si integri, a condizione che lo scopo sia quello di trarre in inganno la vittima per ottenerne un vantaggio.

Anche in questa circostanza, quindi, illudere una persona non costituisce reato, a meno che non avvenga attribuendosi un’altra identità oppure qualità e condizioni a cui la legge attribuisce rilevanza giuridica.

Secondo la sentenza citata in apertura, va condannato chi, fingendosi single, riesce ad allacciare una relazione sentimentale al solo fine di ricevere regali e denaro.

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Si legga a tal proposito l’articolo dal titolo Illudere l’amante di essere single: è reato?

Illudere una persona: quando c’è plagio?

Illudere una persona con lo scopo di manipolarla avrebbe potuto costituire, in passato, il reato di plagio (art. 603 cod. pen.).

Questo illecito penale, tuttavia, è stato ritenuto da tempo incostituzionale (Corte Cost. n. 96/1981), per cui oggi la manipolazione psicologica non costituisce reato, a meno che non sia ottenuta mediante ipnosi, somministrazione di sostanze alcooliche o stupefacenti o con qualsiasi altro mezzo; presupposto essenziale del delitto, però, è che la vittima sia posta in uno stato d’incapacità d’intendere o di volere

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(art. 613 cod. pen.).

È chiaro che illudere una persona con menzogne o lusinghe non possa ottenere questo effetto, per cui è da escludere che tale tipologia di reato possa essere integrata.

Illudere una persona è legale?

Alla luce di quanto appena detto possiamo affermare che illudere una persona con blandizie varie costituisce reato solo quando si integrano gli estremi della truffa e della sostituzione di persona; nelle altre circostanze, la condotta deve ritenersi legale o, al più, in grado di giustificare un’azione civile, come ad esempio quella di separazione richiesta dal coniuge che ha contratto matrimonio pensando che il partner nutrisse dei veri sentimenti nei suoi riguardi.

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti si leggano i seguenti articoli:

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