È legale dormire sulle panchine in strada o nei parchi?
È reato sdraiarsi sulle panchine, sul marciapiedi o sulle aiuole per dormire durante la notte? Il sindaco può ordinare il Daspo urbano?
Purtroppo non tutti hanno un tetto ove trovare riparo; le persone più povere, prive di fissa dimora, sono a volte costrette a pernottare in auto, a casa di amici e parenti in grado di ospitarli o perfino all’aperto, come accade a tanti clochard. In questo contesto si pone il seguente quesito giuridico: è legale dormire sulle panchine in strada o nei parchi?
Detto in modo diverso, si tratta di comprendere se sia legittimo dormire in strada, per terra o sulle panche che si trovano ai margini delle vie, nei giardini e nelle villette comunali, oppure se tale condotta possa essere sanzionata in qualche modo. Insomma:
Indice
È legale dormire in strada?
Non esiste una legge che vieti di dormire in strada; tuttavia, le norme locali spesso prevedono sanzioni amministrative per condotte del genere, a tutela del decoro urbano.
Dunque, pur trattandosi del luogo pubblico per eccellenza, la strada non può ospitare senzatetto e persone bisognose di un ricovero se le norme locali si esprimono in tal senso.
Solitamente, i regolamenti comunali
È legale dormire sulle panchine in strada o nei parchi pubblici?
Quanto detto sinora vale anche per chi dorme sulle panchine che si trovano in strada o nei parchi pubblici: la condotta può essere vietata dai regolamenti comunali per ragioni di decoro urbano.
È legale il regolamento di polizia urbana che prevede il divieto nei luoghi pubblici di dormire o sdraiarsi sulle panchine, sulle strade, sulle aiuole e sui marciapiedi.
Lo scopo della proibizione è di rendere più sicuri, vivibili e puliti gli spazi pubblici, quelli cioè ove ognuno può accedere liberamente.
Dunque, anche se a livello nazionale non esiste una legge che vieti di dormire sulle panchine in strada o nei parchi, il sindaco è autorizzato a emanare provvedimenti che proibiscano tale condotta.
Il sindaco può vietare di sdraiarsi sulle panchine per trascorrere la notte nelle strade principali di una città turistica.
È reato dormire in strada?
Quanto detto sinora non significa che sia reato dormire in strada: la condotta può essere vietata a livello amministrativo ma non penale, per cui chi trascorre la notte su una panchina non deve temere di essere processato, a meno che non ricorrano particolari condizioni, come ad esempio nell’ipotesi di esercizio molesto dell’accattonaggio
Dormire in strada o sulle panchine: quando c’è il Daspo?
Chi dorme in strada, nei parchi, sulle panchine o in altri luoghi pubblici può essere allontanato coattivamente mediante il ricorso al Daspo urbano, una misura amministrativa e di prevenzione che consente a sindaci e prefetti di multare e allontanare da alcune zone della città persone che mettono a rischio la salute di cittadini o il decoro.
Questo particolare Daspo si applica a coloro che limitano la libera accessibilità e fruizione di determinate infrastrutture pubbliche, come quelle di trasporto (strade, ferrovie e aeroporto), i presidi sanitari, le zone di particolare interesse turistico, le aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli (d.l. n. 113/2018).
Si tratta di una misura a cui il sindaco può ricorrere per combattere il degrado urbano in tutte le sue forme, assicurando il libero godimento degli spazi pubblici.
Il sindaco può quindi ordinare l’allontanamento delle persone che, in luogo pubblico o aperto al pubblico, compiono atti contrari alla pubblica decenza, si dimostrino molesti o pericolosi oppure rovinino la bellezza e la dignità dello spazio cittadino.
Ebbene, chi occupa le panchine utilizzandole come luogo ove dormire la notte può – in teoria – essere raggiunto dal Daspo urbano qualora la condotta si realizzi in posti ove vi è grande affluenza di persone per via della presenza di particolari strutture (stazione, aeroporto, ecc.) oppure di un grande evento pubblico (fiere, concerti, ecc.).
Approfondimenti
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