Dipendenti: in arrivo 580 euro di arretrati

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Autore: Annamaria Zarrelli

29 novembre 2017

Avvocato presso il Foro di Roma. Si occupa prevalentemente di Diritto Civile ed, in ambito Amministrativo, di azioni di risarcimento contro Enti Pubblici e ricorsi concernenti la P.A. Esperta, altresì, del settore afferente alla tutela degli Ordini Professionali.

Per gli statali è in arrivo un aumento sullo stipendio pari, in media, a 580 euro di arretrati

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Sullo stipendio dei dipendenti pubblici è in arrivo un aumento a titolo di arretrati. La somma pari, in media, a 580 euro circa sarà accreditata, con molta probabilità, sullo stipendio di gennaio 2018 ed andrà ad arricchire “una tantum” la busta paga dei dipendenti pubblici, che – come noto – vedono il loro stipendio bloccato dal 2010. Ebbene, il rinnovo dei contratti bloccati dal 2010 significherà anche l’arrivo del cosiddetto bonus arretrati per i dipendenti statali, i quali troveranno una “sorpresa” sul primo stipendio utile dopo la firma del rinnovo dei contratti. Per molti, tuttavia, più che di una sorpresa si tratta di una “magra consolazione”. Ciò in quanto la somma a titolo di arretrati non compensa i lunghi anni di

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blocco alla contrattazione, che darebbe diritto ad un risarcimento molto più cospicuo. Ma procediamo con ordine. Vediamo, cos’è il bonus arretrati, cosa si intende per una tantum di arretrati e quale sarebbe, invece, il reale risarcimento spettante ai dipendenti pubblici per aver patito il blocco del loro stipendio.

Bonus arretrati: cos’è

Per comprendere in cosa consiste il bonus arretrati è necessario fare un passo indietro. Ed infatti, come anticipato, questo bonus è il frutto del rinnovo dei contratti del pubblico impiego “fermi” dal lontano 2010. Dopo anni, finalmente, si è in attesa del

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rinnovo contrattuale del pubblico impiego, che dovrebbe vedere la luce entro la fine del 2017. Questo rinnovo porta con sé degli incrementi retributivi per i dipendenti pubblici: lo scatto medio mensile sarà di 85 euro, al quale andrà aggiunta anche la cosiddetta una tantum per gli arretrati. Tale somma si spiega perché il rinnovo contrattuale del pubblico impiego è stato previsto su base triennale con decorrenza dal 2016. Quindi, oltre all’aumento stipendiale pari ad 85 euro in media, ogni dipendente avrà diritto a tutti gli arretrati, che verranno corrisposti in un’unica soluzione e, dunque, “una tantum” (per l’appunto). In sostanza, il cosiddetto bonus arretrati “
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una tantum
altro non è che la somma derivante dagli scatti stipendiali dei dipendenti pubblici e spettante loro a titolo di arretrati relativi al biennio 2016/2017.

Bonus arretrati: a quanto ammonta

Al momento, resta da stabilire quando entrerà realmente in vigore il rinnovo dei contratti del pubblico impiego e a quanto ammonterà il bonus arretrati. Se prima si era parlato di un incremento una tantum pari a 450-500 euro circa (leggi sul punto: Dipendenti: in arrivo il “bonus arretrati” di 500 euro); secondo gli ultimi rumors e stando ai fondi attualmente disponibili, verrano elargiti circa 8,9 euro per le 13 mensilità del 2016 e circa 35,7 euro per le 13 mensilità del 2017, per un totale dunque di 580 euro circa. Ovviamente, si tratta di un calcolo medio, così come medio sarà l’aumento di 85 euro che presto andrà ad incrementare lo stipendio dei dipendenti pubblici.

Stipendio statali bloccato e maxirisarcimento

Come anticipato, però, questo bonus “una tantum” a titolo di arretrati è ben poca cosa rispetto a quanto spetterebbe ai dipendenti che hanno patito per anni il blocco del loro stipendio. Sul punto, per saperne di più si rimanda alla lettura dei seguenti articoli: Stipendio statali bloccato: via al maxirisarcimento; Blocco stipendi: spetta risarcimento dal 2010.

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