Quante ore di ferie e di permessi si maturano in un mese?

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Autore: Massimiliano Scorza

03 maggio 2023

Consulente del Lavoro, titolare di uno studio associato a Roma e co-fondatore di una società che eroga servizi alle aziende orientati al benessere lavorativo anche attraverso piani di welfare aziendale su misura. Appassionato di numeri, di digitale e di innovazione, convinto che la differenza la faranno sempre le persone.

Diritto ai riposi per i lavoratori dipendenti: come si calcolano le giornate spettanti mensilmente?

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Le ferie sono delle giornate di astensione dal lavoro retribuite che spettano a tutti i lavoratori subordinati. Queste assenze costituiscono un diritto fondamentale e irrinunciabile del lavoratore, previsto dalla legge [1] e dalla Costituzione [2], in quanto finalizzate al recupero psicofisico del dipendente. In pratica, le ferie permettono al lavoratore non solo di riposarsi, ma anche di poter “recuperare” i rapporti sociali e familiari e i momenti di svago, normalmente compromessi dall’attività lavorativa.

Le ferie spettano alla generalità dei lavoratori dipendenti nella misura minima di

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4 settimane l’anno.

La contrattazione collettiva può comunque prevedere la maturazione di giornate aggiuntive o criteri di calcolo differenti dei giorni (ad esempio esprimendo le ferie in giorni lavorativi invece che in settimane). Inoltre, il contratto collettivo applicato, nonché specifiche disposizioni di legge, possono prevedere il diritto a dei riposi aggiuntivi, i permessi.

Ma quante ore di ferie e di permessi si maturano in un mese? La risposta dipende da diversi fattori, che variano in base al riposo considerato: per quanto riguarda le ferie, a rilevare, oltre alle previsioni di legge, è il contratto collettivo applicato, che può prevedere una maturazione delle assenze differente in base all’inquadramento e all’anzianità del lavoratore, nonché all’orario di lavoro e alle dimensioni dell’azienda. Sulla maturazione delle ferie possono poi influire alcune particolari tipologie di assenza eventualmente fruite nel mese.

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Le stesse considerazioni valgono in relazione ai permessi disciplinati dalla contrattazione collettiva, come i ROL. Per quanto riguarda la maturazione di altri riposi previsti dalla normativa per speciali categorie di lavoratori, come i permessi legge 104, possono influire condizioni diverse, tra le quali, normalmente, rientra anche l’orario lavorativo svolto.

Quante ferie maturano in un anno?

Le ferie che spettano complessivamente in un anno, nella misura minima prevista dalla legge, sono pari a

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4 settimane, cioè a 26 giornate (in quanto non sono contate le domeniche): tutte le 26 giornate (o il numero superiore previsto dal contratto collettivo applicato), però, spettano soltanto ai dipendenti che hanno lavorato per un anno intero (escluse determinate assenze per le quali la maturazione avviene comunque).

Il contratto collettivo può prevedere il riconoscimento di un maggior numero di giornate, ad esempio 30 o 32 giorni, anche a seconda dell’anzianità.

Se l’interessato lavora con contratto di part time orizzontale non vi sono differenze riguardo alle giornate spettanti: a risultare differente sarà il valore orario che quella giornata di ferie avrà.

Marica, dipendente, lavora per 6 giorni a settimana, per 3 ore al giorno: le spettano le stesse giornate di ferie alle quali hanno diritto i lavoratori full time, ma ogni giornata di ferie spettante è pari a 3 ore.

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Le giornate di ferie devono essere invece riproporzionate in caso di part-time verticale o misto, o in caso di settimana lavorativa c.d. breve (lunedì-venerdì). In questi casi il dipendente non presta servizio in tutte le giornate lavorative e, se la maturazione di ferie non fosse riproporzionata, ne uscirebbe avvantaggiato (più giorni di ferie e meno giornate lavorative da coprire).

Infine, bisogna considerare che, normalmente, il rateo matura per intero se risultano lavorate, nel mese, almeno 15 giornate.

Quante ore di ferie maturano al mese?

Ogni mese spetta un rateo ferie pari a 1/12 delle ferie spettanti nell’anno.

Se il contratto collettivo prevede il minimo legale di 26 giornate l’anno di ferie, è dovuto, per ogni mese lavorato, un rateo di 2,166 giornate.

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Per convertire il rateo in ore, considerando 26 giorni di ferie, con riferimento a un orario contrattuale di 40 ore settimanale su 6 giorni lavorativi (6,66 ore lavorative al giorno) per 52 settimane all’anno, le ore di ferie annue corrispondono al numero convenzionale di ore lavorabili in un mese, ossia 173 ore (40 x 52/12 dà infatti come risultato 173, così come 6,66 periodico x 26).

Pertanto, in un mese, spettano all’incirca 14,43 ore di ferie (6,66 x 2,166)

Quando non maturano le ferie?

Le ferie non maturano durante le seguenti assenze:

Fruizione delle ferie e divieto di monetizzazione

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La fruizione delle ferie rappresenta un diritto irrinunciabile del lavoratore, ogni patto contrario deve considerarsi nullo.

Il periodo minimo annuale di ferie retribuite va goduto:

Le ferie non godute entro i termini di legge devono in generale essere differite, in applicazione del c.d. divieto di monetizzazione.

È concessa la possibilità di ricorrere alla monetizzazione solo in specifiche circostanze:

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Permessi per riduzione dell’orario del lavoro

I permessi per riduzione dell’orario di lavoro, o ROL, sono previsti dal contratto collettivo applicato, che ha la possibilità di disciplinare una diminuzione dell’orario di lavoro su base annua. Variano a seconda:

Quante ore di ROL maturano al mese?

Le ore di ROL utilizzate a titolo di permessi individuali, fatte salve le eccezioni stabilite dai contratti collettivi, maturano:

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Al contratto collettivo è demandata la possibilità di prevedere specifici criteri di maturazione, differenziando il monte ore da poter maturare in base all’anzianità lavorativa o secondo percentualizzazioni.

Il CCNL del Commercio mette a disposizione 56 ore annue (4,66 ore mensili) per i dipendenti delle aziende con meno di 15 unità in organico e 72 ore (6 ore al mese) per le aziende dai 15 dipendenti in su, ma dispone delle eccezioni per i dipendenti assunti dopo il 26 febbraio 2011, che nei primi due anni dall’assunzione hanno diritto ai soli permessi per ex festività, e nel terzo e quarto anno dall’assunzione hanno unicamente diritto al 50% dei ROL spettanti.

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Fruizione

Le ore di ROL possono essere fruite, nell’anno di maturazione:

I permessi non fruiti nell’anno di maturazione solitamente vengono pagati, oppure possono essere utilizzati entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Diversamente dalle ferie la mancata fruizione dei permessi secondo le disposizioni del CCNL non è sanzionabile, trattandosi di un diritto disponibile del lavoratore.

Permessi ex festività

La generalità dei CCNL compensa l’abolizione di 4 festività religiose (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo) con permessi individuali retribuiti, pari ad un totale di

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32 ore l’anno.

Maturazione

Le ore di permessi ex festività, fatte salve le eccezioni stabilite dai contratti collettivi, maturano:

Nei rapporti a tempo parziale, i permessi orari, sia ROL che Ex festività, maturano in proporzione alla percentuale part-time del rapporto lavorativo.

Permessi legge 104

Il lavoratore con handicap grave, o che assiste un familiare portatore di handicap grave, ai sensi della legge 104, può fruire di permessi mensili retribuiti:

In alternativa, il lavoratore con un figlio con handicap in situazione di gravità può fruire di permessi orari giornalieri per l’assistenza, se il figlio è minore di 3 anni, o del prolungamento del congedo parentale, se il figlio è minore di 12 anni.

Per approfondire: Permessi legge 104.

Permessi per motivi personali

Molti contratti collettivi prevedono la concessione di permessi per motivi personali, solitamente non retribuiti. Per conoscere le principali previsioni della contrattazione collettiva: Permessi non retribuiti per motivi personali.

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