Il contratto di lavoro

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Autore: Redazione

28 gennaio 2019

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Si parla spesso di contratto di lavoro ma poche volte ci si chiede quale deve essere il suo contenuto.

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Quando un’azienda ed un lavoratore si accordano per iniziare un nuovo rapporto di lavoro la prima cosa che fanno e che devono fare è sottoscrivere un contratto di lavoro. Il contratto di lavoro è un normale contratto tra due parti, al pari di qualsiasi altro contratto commerciale. Ci sono, tuttavia, delle particolarità che caratterizzano il contratto di lavoro poiché, a differenza di altri settori, il lavoro subordinato è soggetto a numerose norme di legge a cui le parti non possono derogare se non in senso più favorevole al lavoratore dipendente. In questo articolo cercheremo di capire quali devono essere gli elementi immancabili all’interno del contratto di lavoro e quali sono i primi adempimenti necessari dopo che un contratto di lavoro è stato sottoscritto dalle parti.

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Che cos’è il contratto di lavoro?

Il rapporto che si instaura tra il datore di lavoro ed il lavoratore è, a tutti gli effetti, un rapporto giuridico che viene regolato da un contratto individuale di lavoro.

Il contratto di lavoro è, dunque, l’accordo tra datore di lavoro e lavoratore con cui il primo si impegna, tra le altre cose, a riconoscere al lavoratore un certo stipendio mensile e il dipendente si impegna, tra le altre cose, a svolgere la prestazione di lavoro che è prevista nel contratto nei tempi e nei luoghi previsti nel contratto stesso.

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Bisogna però considerare che le parti del rapporto di lavoro non sono del tutto libere di regolare il rapporto a loro piacimento. Ci sono, infatti, una serie di diritti e di tutele previste dalla legge o dal contratto collettivo di lavoro che non possono essere derogate nel contratto individuale di lavoro.

Possiamo dunque affermare che il rapporto di lavoro è regolato in primis dalla legge e dalla Costituzione, in secondo luogo dal contratto collettivo di lavoro relativo al settore cui si riferisce il rapporto e infine dal contratto individuale di lavoro sottoscritto dall’azienda e dal dipendente.

Facciamo un esempio. La legge [1] prevede che il lavoratore dipendente ha diritto ad un periodo di ferie annue retribuite pari almeno a 4 settimane l’anno. Il

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contratto collettivo di lavoro e il contratto individuale di lavoro possono certamente regolamentare le ferie del lavoratore, ma solo concedendogli un numero di giorni di ferie maggiori di quelle previste dalla legge. Non potrebbero, dunque, derogare alla legge in peius per il dipendente.

Cosa deve contenere il contratto di lavoro?

Il contratto di lavoro deve indicare:

Il

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contratto individuale di lavoro, solitamente, rimanda per tutto quanto non specificamente indicato nell’accordo stesso al CCNL applicato al rapporto di lavoro nel quale si trova la disciplina di importanti istituti come:

Cosa fare dopo che è stato firmato il contratto di lavoro?

La prima cosa da fare dopo che è stato assunto un dipendente è effettuare le cosiddette

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comunicazioni obbligatorie. Si tratta della compilazione di un modello, detto Unilav, con cui si comunica l’assunzione del dipendente, le caratteristiche del rapporto di lavoro, il CCNL applicato, etc.

A partire dal 2018 è stato introdotto l’obbligo di presentare tali comunicazioni per via telematica.

Il sistema informatico delle comunicazioni obbligatorie consente ai datori di lavoro di inviare le comunicazioni obbligatorie di instaurazione, trasformazione, proroga e cessazione del rapporto di lavoro in un’unica soluzione a diversi soggetti:

I soggetti obbligati a presentare le comunicazioni obbligatorie per via telematica sono:

I soggetti obbligati si possono avvalere dei seguenti intermediari abilitati all’invio:

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