Multa semaforo rosso con telecamera non segnalata: è valida?

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Autore: Paolo Remer

27 gennaio 2022

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

L’automobilista va avvertito con il cartello di presegnalazione della presenza dei sistemi T-Red, Photo Red e Vista Red che scattano le foto agli incroci?

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Un tempo, agli incroci più trafficati c’erano i vigili muniti di fischietto e paletta; oggi, prevale l’occhio elettronico delle telecamere poste a presidio dei semafori, che scattano automaticamente e sono inesorabili. Il dispositivo è dotato di sensori che rilevano i passaggi dei veicoli e attivano una macchina fotografica nei momenti in cui il transito non è consentito, cioè quando il semaforo è rosso. Le telecamere ai semafori sono molto diffuse nelle città e sono spesso presenti anche sulle strade extraurbane. Ma se la presenza della

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telecamera non è segnalata, la multa per passaggio con semaforo rosso è valida o può essere annullata?

Tutti gli automobilisti sanno che gli autovelox devono essere presegnalati con l’apposito cartello di avviso, che va posizionato in anticipo rispetto al punto in cui è collocato l’apparecchio, per consentire di rallentare in sicurezza. Se il cartello manca, la multa è invalida e può essere annullata con un semplice ricorso. Non è chiaro, però, se la presegnalazione sia necessaria anche per i vari sistemi di rilevazione elettronica dei passaggi mediante le telecamere installate in prossimità dei semafori: quelli più diffusi sono i “Photored”, con le loro varianti “t-Red” e “Vista red” ed altri tipi ancora.

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Così fioccano i ricorsi degli automobilisti contro queste contravvenzioni, e i casi arrivano fino in Cassazione: una nuova sentenza della Suprema Corte [1] si è occupata proprio del caso di un soggetto, multato per essere passato con il semaforo rosso, che lamentava «il mancato rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza» da parte dell’Amministrazione comunale che non aveva provveduto a segnalare la presenza delle telecamere (in quel caso, erano del tipo “Vista red”, ma il discorso vale anche per i modelli similari).

Telecamere Photored ai semafori: come funzionano?

I sistemi “

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Photored” si basano su un sistema di rilevazione elettronica dotato di due sensori collocati nell’asfalto: uno è situato poco prima della linea di arresto stabilita dal semaforo, l’altro subito dopo. La fotocellula si attiva quando un veicolo passa su uno di questi sensori, che sono attivi solo nei momenti in cui la lanterna semaforica segna la luce rossa (quindi, non mentre il semaforo è giallo o verde).

Così si ottengono due foto del veicolo, ciascuna delle quali viene scattata nell’istante in cui esso oltrepassa i sensori mentre il semaforo è rosso: quella decisiva è la seconda, perché immortala il passaggio vietato. Infatti, l’infrazione si compie nel momento in cui si supera la linea di arresto. Questo tipo di violazione non prevede la

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contestazione immediata, perciò la multa è valida anche se non c’è la pattuglia della polizia sul posto a fermare il conducente subito dopo il passaggio avvenuto con il semaforo rosso; il verbale sarà recapitato al conducente e al proprietario del veicolo entro i successivi 90 giorni.

Gli apparecchi Photored devono essere sottoposti ad omologazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prima della loro installazione iniziale e, in seguito, vanno tarati almeno una volta l’anno per la revisione e per verificare il loro corretto funzionamento; ma secondo la giurisprudenza prevalente la taratura del t-Red non è obbligatoria.

Multa per passaggio con semaforo rosso

L’

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art. 41 del Codice della strada al comma 11 impone agli automobilisti di non superare la striscia di arresto quando il semaforo segna la luce rossa. La violazione di questo divieto è punita in modo piuttosto pesante dal successivo art. 146, comma 3, del Codice della strada: il passaggio con il rosso comporta una sanzione amministrativa da 167 a 665 euro (l’importo è diminuito del 30% sul minimo, e dunque scende a 116,90 euro, se si paga entro i primi 5 giorni), e la decurtazione di 6 punti dalla patente (i punti tagliati raddoppiano per chi ha preso la patente da meno di tre anni).

Se la violazione avviene in orario notturno (tra le 22,00 e le 07,00) la sanzione è aumentata di un terzo. In caso di recidiva, nel biennio c’è anche la

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sospensione della patente da uno a tre mesi.

La presenza delle telecamere ai semafori va presegnalata?

La presenza delle telecamere ai semafori e dei dispositivi connessi non deve essere presegnalata, a differenza di quanto accade per i sistemi di rilevamento automatico della velocità, come gli autovelox o i tutor. In gergo burocratico i Photored, t-Red, Vista red e simili sono definiti come «documentatore fotografico di infrazioni» [2] e questa qualificazione incide negativamente sulla necessità della segnaletica di avviso della loro presenza in prossimità dei semafori. Lo ha ribadito di recente la Corte di Cassazione [1] relativamente ad un apparecchio Vista red, sottolineando che, diversamente dalla violazione dei limiti di velocità, in questo caso di tratta di un «mero documentatore automatico video-fotografico che è preposto a riprendere il momento dell’attraversamento veicolare con il semaforo rosso»; in seguito, quando i fotogrammi verranno sviluppati ed esaminati dall’ufficio accertatore, si procederà alla contestazione mediante il verbale elevato a carico del trasgressore.

Questo orientamento della giurisprudenza di legittimità è costante e vi sono altri precedenti analoghi [3]. Quindi, possiamo concludere che la multa per passaggio con il semaforo rosso rilevata attraverso le telecamere collegate ai Photored o ad altri modelli di apparecchi simili è valida anche in assenza del cartello di segnalazione.

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