Interpretazione del contratto: la buona fede (regola 5)

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Autore: Redazione

29 agosto 2013

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Quinta regola: il contratto va interpretato secondo buona fede, ossia tendendo una condotta improntata alla lealtà e correttezza.

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5. Interpretazione secondo buona fede.

Il contratto deve essere interpretato secondo buona fede”.

Significato.

In base alla regola della “buona fede”, bisogna dare al contratto il significato che gli attribuirebbero contraenti corretti e leali. Questo criterio può condurre a dare al contratto un significato diverso dal significato testuale delle espressioni che in esso sono contenute; questo differente significato è quello che al contratto darebbero le parti se fossero leali e corrette.

La “buona fede” è quel principio con cui l’ordinamento giuridico obbliga le parti a tenere una

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condotta improntata alla reciproca lealtà e correttezza. L’interpretazione del contratto secondo la regola della buona fede si sostanzia – dunque – non soltanto nel significato che alle parole viene attribuito dall’autore della dichiarazione negoziale, ma anche nel significato che a tali parole può ragionevolmente dare anche l’altro soggetto, ossia il destinatario della dichiarazione stessa, in modo che risulti tutelato il ragionevole affidamento di entrambi i contraenti sul significato dell’accordo.

Il giudice deve procedere ad analizzare le espressioni usate dalle parti contraenti stabilendo quale sia il significato obiettivo sul quale le stesse, in relazione alle circostanze concrete, potevano e dovevano fare ragionevole affidamento, ricercandone così la comune intenzione, senza sovrapporre una propria soggettiva opinione all’effettiva volontà dei contraenti.

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Vai a:

In generale: Come si interpreta un contratto: le regole del codice civile

Regola 1: Interpretazione del contratto: la comune intenzione dei contraenti

Regola 2: Interpretazione del contratto: l’interpretazione complessiva delle clausole

Regola 3: Interpretazione del contratto: le espressioni generali

Regola 4: Interpretazione del contratto: indicazioni esemplificative

Regola 5: Interpretazione del contratto: la buona fede

Regola 6: Interpretazione del contratto: il principio di interpretazione utile

Regola 7: Interpretazione del contratto: le pratiche in uso

Regola 8: Interpretazione del contratto: la corrispondenza alla natura e oggetto del contratto

Regola 9: Interpretazione del contratto: moduli o formulari

Regola 10: Interpretazione del contratto: contratti gratuiti e onerosi

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